Attualità Domenica 15 Marzo 2026 ore 12:30
Un libro per i 40 anni della Agbalt

All’auditorium della Primaziale presentato "Concerto per la vita", volume che racconta storia e missione dell’associazione
PISA — Un pomeriggio intenso, carico di emozioni e memoria condivisa. All’auditorium dell’Opera della Primaziale "G. Toniolo" è stato presentato il libro "Concerto per la vita – 40 anni di AGBALT", volume dedicato alla storia dell’associazione che da decenni affianca i bambini malati di leucemia o tumore e le loro famiglie.
La presentazione del volume, scritto dalla giornalista Eleonora Mancini insieme al dottor Claudio Favre, raccoglie testimonianze e ricordi di chi ha vissuto in prima persona il percorso dell’associazione guidata oggi da Mirco D’Aversa.
L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e del mondo sanitario, tra cui Maurizio Sbrana, consigliere della Fondazione Pisa e presidente della Fondazione Isola dei Girasoli, realtà strettamente legata all’attività dell’associazione.
Nel corso della presentazione è stato ricordato il ruolo dell’Isola dei Girasoli, struttura nata dalla collaborazione tra la Fondazione Pisa e Agbalt per ospitare i bambini e le famiglie che arrivano a Pisa per le cure ospedaliere. Nell'ultimo biennio, 2024 – 2025, la struttura ha registrato più di 8 mila giornate di presenza di ospiti; dal 2012, anno in cui l’Isola ha iniziato le sue attività di ospitalità, le giornate di presenza sono quasi 56 mila.
Particolarmente intenso l’intervento del presidente Mirco D’Aversa, che ha raccontato il significato personale della realizzazione del libro. "Essere qui oggi a presentare il libro che celebra i primi 40 anni della nostra associazione è un onore immenso ed aver avuto la possibilità di contribuire a queste pagine, mettendo a disposizione i miei ricordi, è stato un vero e proprio viaggio nel tempo e nell'anima".
Nel suo intervento D’Aversa ha ricordato le emozioni legate alla storia dell’associazione e alle persone che ne hanno fatto parte. "Rivivere questi anni significa sbloccare emozioni potentissime. Da un lato, la gioia e la gratitudine per i sorrisi ritrovati, le battaglie vinte, la solidarietà che ci ha reso una famiglia unica e indistruttibile. Dall’altro, è impossibile non sentire il peso dei ricordi più tristi, dei momenti difficili e soprattutto la mancanza di chi ha combattuto ma non è qui per festeggiare".
Durante l’incontro è stato anche ricordato il ruolo di Tiziana Del Carlo, storica presidente dell’associazione e figura centrale nella nascita e nello sviluppo di Agbalt, insieme ai medici che negli anni hanno contribuito alla crescita del progetto.
Tra i momenti più toccanti della serata anche le testimonianze dirette di chi ha vissuto l’esperienza dell’associazione da vicino. Sabrina Romboli, volontaria storica, ha raccontato il suo percorso personale legato alla malattia della sorella e alla scelta di restare accanto all’associazione.
Grande emozione anche nelle parole di Erik Tudor, padre del piccolo Elias, oggi in cura per una leucemia linfoblastica. "In un mondo ideale nessun genitore vorrebbe provare quello che abbiamo provato noi nel momento della diagnosi. Ma viviamo in questo mondo reale e queste cose accadono. In un momento così buio due mani ci hanno rialzato: una tesa dal team medico e una dal team Agbalt".
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