Attualità Sabato 19 Settembre 2026 ore 15:30
Un passo avanti verso la Città europea dello sport

L'amministrazione comunale ha firmato la Call to Action e ospitato i commissari di Aces per i sopralluoghi agli impianti sportivi della città
PISA — Pisa compie un passo fondamentale verso la candidatura a Città Europea dello Sport 2028. A seguito dell'accettazione della candidatura da parte di Aces Europe, l'amministrazione comunale ha presentato a Palazzo Gambacorti il dossier tecnico definitivo alla Commissione di valutazione.
L'evento, oltre al sindaco Michele Conti e all'assessora allo Sport Frida Scarpa, ha coinvolto anche cinque commissari di Aces, che hanno potuto svolgere anche un sopralluogo agli impianti cittadini. Quindi, è stata firmata la "Call to Action" per attuare il programma in caso di assegnazione.
"Lo sport non è soltanto attività agonistica o tempo libero, ma componente essenziale della qualità della vita di una comunità - ha detto il sindaco Conti - è un fattore di benessere, crescita civile, inclusione sociale e sviluppo del territorio. Per questo abbiamo scelto di intraprendere questo percorso con responsabilità e spirito di collaborazione, consapevoli che una candidatura di questo livello rappresenta prima di tutto un impegno verso i cittadini. Ed è anche il risultato di un lavoro condiviso con il mondo sportivo, con le istituzioni, con l’Università, con la scuola e con le tante realtà associative che ogni giorno contribuiscono a rendere Pisa una città attiva e dinamica".
"Dal 2018 il Comune ha posto lo sport al centro delle politiche pubbliche - ha aggiunto l'assessora Scarpa - ha investito oltre 16 milioni di euro nell’impiantistica sportiva. Accanto alle strutture, è stato costruito un vero sistema di welfare sportivo: ogni anno risorse dedicate sostengono le associazioni cittadine e aiutano le famiglie con contributi e voucher per l’attività dei più giovani. L’obiettivo è chiaro: rendere lo sport davvero accessibile a tutti. Pisa si candida per continuare a crescere, per aumentare il tasso di sportività, per migliorare la salute dei cittadini, per rendere la città più attiva, inclusiva e vivibile".
"Pisa non è soltanto una città dello sport, ma una città-università nella quale una comunità studentesca eccezionalmente numerosa, un Ateneo diffuso nel tessuto urbano e un Cus con ottant’anni di storia fanno dell’attività sportiva uno straordinario strumento di crescita, inclusione, benessere e coesione sociale - ha concluso il professor Marco Macchia, presidente del Comitato per lo sport universitario e delegato del rettore per i rapporti con il territorio - l’Ateneo riconosce e promuove i valori dello sport e considera l’attività sportiva parte integrante della vita universitaria".
"In questi giorni - hanno concluso Fabrizio Santangelo, presidente della commissione Aces Italia, e Alessio Di Maio commissario Aces Italia - stiamo visitando Pisa per verificare sul campo quanto illustrato nel corposo dossier di candidatura e conoscere direttamente le realtà e le strutture sportive della città. L’eventuale assegnazione del titolo di Città Europea dello Sport 2028 non deve essere considerata un punto di arrivo, ma un mezzo e uno strumento ulteriore per continuare a migliorare quanto viene già fatto quotidianamente sul territorio, con l’obiettivo di lasciare nel tempo un’eredità concreta alla città e ai cittadini. Si tratta di un riconoscimento di carattere europeo che permette anche di entrare a far parte di una rete composta da migliaia di Comuni e realtà territoriali, all’interno della quale condividere esperienze e buone pratiche affinché possano essere conosciute e replicate".
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