Attualità Venerdì 19 Giugno 2026 ore 12:30
Unipi, dal 5 per mille quasi 112mila euro

Le risorse desinate da 1.845 contribuenti saranno impiegate per borse di studio, alloggi per studenti internazionali e per il polo penitenziario
PISA — Un incremento del 25% rispetto all'anno precedente e una somma complessiva di poco inferiore a 112mila euro. Sono i numeri principali del 5 per mille destinato nel 2025 all'Università di Pisa da parte di 1.845 contribuenti.
Risorse che, come spiegato dall'Ateneo, sono utilizzate per finanziare borse di studio, contributi per l'alloggio di studenti internazionali in situazioni di disagio, attività di tutoraggio per gli studenti del polo penitenziario e altri interventi rivolti all'inclusione, all'accoglienza e al diritto allo studio.
"L'Università di Pisa è una delle principali risorse del territorio e contribuisce ogni giorno alla sua crescita culturale, sociale ed economica - ha commentato Marco Macchia, delegato del rettore per i Rapporti con il territorio - sostenere l'Ateneo attraverso il 5 per mille significa investire in una realtà che produce conoscenza, forma competenze e genera valore per un'area che va ben oltre i confini della città. È un contributo che ritorna alla collettività sotto forma di sviluppo, innovazione e opportunità".
"Ogni euro raccolto attraverso il 5 per mille viene restituito agli studenti e alle studentesse sotto forma di servizi, sostegno e opportunità - ha sottolineato Enza Pellecchia, prorettrice per la Coesione della comunità universitaria e il Diritto allo studio - la qualità di un’Università si misura anche dalla capacità di non lasciare indietro nessuno. Investire sugli studenti significa investire sul futuro del Paese, aiutando giovani talenti a sviluppare il proprio percorso di crescita e a mettere le proprie competenze al servizio della società".
Dopo il risultato dello scorso anno, l'Università punta adesso a coinvolgere un numero ancora maggiore di sostenitori. "Gli oltre 111 mila euro raccolti rappresentano un risultato importante, ma anche un punto di partenza - ha concluso Giuseppe D'Onza, delegato del rettore per il Bilancio - la sfida di quest'anno è crescere ancora, coinvolgendo chi studia e chi lavora all'Università, alumni, famiglie e imprese, chiunque riconosca il ruolo che l'Università svolge per lo sviluppo del territorio e del Paese".
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