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domenica 22 settembre 2019

Attualità martedì 27 settembre 2016 ore 15:10

Wedding destination, la guida per sposarsi a Pisa

Matrimoni in villa e in riva al fiume: 18 location per dire sì all'ombra della torre e non solo raccolte nella guida della Camera di commercio



PISA — Era il 1992 quando David Bowie pronunciò il suo fatidico “SI” a Firenze dando origine a un fenomeno spontaneo, quello del wedding tourism, destinato a esplodere negli anni successivi. Da allora una nutrita schiera di promessi sposi vip, star di Hollywood, campioni dello sport, magnati, ereditieri, addirittura teste coronate, ma anche coppie comuni da tutta Italia e dall’estero hanno fatto a gara per dichiararsi eterno amore in riva all’Arno, al tramonto sul mare oppure immersi nei dolci paesaggi collinari, tra borghi antichi, prestigiose dimore storiche, badie e chiese millenarie. Un appeal che fa della Regione Toscana la Top Wedding Destination d’Italia. Ma da oggi, Pisa e il suo territorio, possono vantare un valido strumento per distinguersi e farsi conoscere. Si tratta di “Pisa Wedding Destination”, prima edizione della guida, realizzata dalla Camera di Commercio, che riunisce 18 location di pregio e 9 imprese operanti nei servizi legati al wedding che hanno risposto all’appello entrando nel volume.

La pubblicazione, presentata in conferenza stampa dal presidente della Camera di Commercio Valter Tamburini assieme agli operatori, è in lingua inglese e si compone di due sezioni: una dedicata alle location (ville, dimore storiche, residenze d’epoca, hotel di charme) e l’altra ai fornitori di servizi (wedding planner, catering, agenzie, incoming). La guida, di 70 pagine, vuole affermarsi quale utile strumento per buyer e wedding planner internazionali e sarà distribuita in occasione di fiere, business meeting e altri eventi promozionali ai quali la Camera di commercio sarà presente come organizzatore o insieme alle imprese, così come messa a disposizione della rete attraverso i social.

Il primo appuntamento per Pisa Wedding Destination è ravvicinatissimo: giovedì 29 e venerdì 30 settembre sarà distribuita a Bergamo durante No Frills 2016, uno tra i più significativi eventi B2b in Italia per il settore turistico. Un'opportunità unica per incontrarsi e fare business, entrando in contatto con la domanda nazionale e internazionale del prodotto e dei servizi turistici, dunque un battesimo importante per la pubblicazione camerale. La Camera di Commercio sarà presente alla manifestazione con uno stand collettivo che ospiterà 9 imprese pisane.

Pisa e provincia rappresentano in Toscana una perfetta sintesi del buon vivere italiano: luoghi ricchissimi d'arte, di storia, di cultura, di paesaggi sublimi, borghi incantevoli e di eccellenze gastronomiche che possono dunque proporsi quale scenario ideale per il wedding tourism. Ma al di là dell’aspetto romantico il wedding tourism può tradursi in concreta opportunità di business che per la Toscana, che da sola copre attualmente il 42 per cento del mercato internazionale del wedding, che studi recenti hanno valutato in più di 100 milioni di euro, grazie a duemila eventi che hanno generato quasi 100mila arrivi e 400mila presenze. Interessanti anche i dati della provincia di Pisa che da sola copre il 7,1 per cento del mercato regionale per un fatturato stimato in 6,9 milioni di euro. Continuando con i numeri, in provincia gli arrivi sono stati oltre 6mila per quasi 28mila presenze con Volterra, San Miniato e Palaia in cima alla lista delle preferenze. L’evento tipo è stato il matrimonio in villa (61,3 per cento), nel periodo estivo (60,9) celebrato con rito civile (55,2).

L’iniziativa della Camera di commercio ha commentato il presidente, Valter Tamburini - ha il pregio di sintonizzarsi con il crescente successo del nostro territorio quale Wedding Destination. Un fenomeno nato spontaneamente che ora, tuttavia, ha bisogno di una promozione mirata e progetti specifici per consolidarsi come prodotto turistico vero e proprio. Legare la costruzione di un’offerta turistica di qualità alle eccellenze del territorio - prosegue Tamburini - è peraltro una scelta strategica della Camera di commercio di Pisa come dimostra l’apprezzato percorso formativo su vino e turismo dello scorso febbraio al quale hanno partecipato sedici guide turistiche professionali con esperienze all’interno delle principali cantine e contatto diretto con i produttori per avviare possibili collaborazioni".



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