Pisa Sporting Club Martedì 20 Gennaio 2026 ore 10:20
ZTL Stadio, la Città ecologica, "Serve molto di più"

Dopo la sentenza del TAR il provvedimento è obbligatorio, ma per l’associazione ambientalista le misure annunciate dal Comune sono solo un primo passo
PISA — “L’annuncio della nuova ZTL in occasione delle partite del Pisa Sporting Club non basta”. È netta la posizione dell’associazione La Città ecologica, che in una nota torna sul tema della mobilità e della vivibilità del quartiere Porta a Lucca. A spingere per un intervento più incisivo, oltre alla richiesta storica dei residenti, c’è anche la recente sentenza del TAR Toscana che impone all’Amministrazione comunale di tutelare la qualità della vita dell’area nord della città, sottolineando “l’inevitabile disturbo arrecato dall’afflusso e dal transito delle persone dirette allo stadio” e riconoscendo come “la libertà di movimento dei residenti risulti quantomeno condizionata, se non fortemente diminuita”.
Già nel 2019, durante il dibattito sulla Variante Stadio, l’associazione aveva proposto l’introduzione di una ZTL temporanea nei giorni delle partite, controllata elettronicamente e riservata solo a mezzi non inquinanti. Ora, con l’obbligo sancito dal tribunale amministrativo, torna a chiedere un’applicazione più ampia e rigorosa della misura annunciata dal Comune. “Il perimetro definito non copre tutto il quartiere – si legge nel comunicato – e dovrebbe arrivare almeno fino a via Falcone. Inoltre, consentire l’accesso ai motorini rischia di vanificare l’intervento. La ZTL deve entrare in funzione almeno tre ore prima della partita e senza periodi di tolleranza”.
Secondo l’associazione, il vero obiettivo deve essere quello di “convincere gli spettatori che allo stadio si va a piedi o in bici”, limitando l’uso dei mezzi motorizzati privati. Fondamentali, in questo senso, sarebbero i parcheggi scambiatori già esistenti in via Pietrasantina e via Paparelli, ma anche l’istituzione di navette dedicate o collegamenti ferroviari ad hoc per chi arriva da fuori città.
Il comunicato si chiude con una presa di posizione netta sul futuro dell’impianto, “Da sempre riteniamo che lo stadio debba essere decentrato. In quello spazio deve nascere un grande parco urbano, mentre il nuovo impianto potrebbe essere realizzato in un’area già parzialmente urbanizzata come Ospedaletto, raggiungibile tramite una tranvia sulla linea Pisa-Collesalvetti-Vada. Solo così si potrà garantire l’accessibilità senza sacrificare vivibilità e sostenibilità”
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