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Politica lunedì 05 gennaio 2015 ore 10:25

"Più controlli, meno sprechi, meno tasse"

tutti recepiti e votati i quattro ordini del giorno presentati da Raffaele Latrofa, capogruppo Ncd Pisa



PISA — ”L’amministrazione comunale si vanta di essere stata fra le prime in Italia ad aver discusso e approvato il bilancio di previsione 2015. Sarebbe in effetti virtuoso -commenta Raffaele Latrofa, capogruppo Ncd Pisa- ma solo se riflettesse la realtà. E purtroppo non è così. A Pisa si è voluto presentarlo già sapendo che dovrà essere variato. La legge in corso d’approvazione, infatti, imporrà parametri diversi. Inutile dunque vantarsi di ciò che verrà probabilmente stravolto”.

Latrofa durante il Consiglio ha motivato il suo voto contrario al bilancio in un intervento a braccio di quasi un’ora, che si può riassumere in "più controlli, quindi meno sprechi, quindi meno tasse". Ha presentato quattro ordini del giorno. Con questi ha chiesto e ottenuto maggiori verifiche e controlli sull’avanzamento delle opere pubbliche d’importo superiore a 500mila euro. 

“Più controlli- insiste Latrofa- occorrono anche sui contratti Global Service, esempio di mala gestione a fronte di scarsa qualità dei servizi, per quanto riguarda il calore, i cimiteri e il verde pubblico. Altro capitolo la tassa di soggiorno, versata dai turisti agli albergatori, alcuni dei quali però la eludono”. 

In questo senso Latrofa propone il criterio di equità: “Io -commenta l'esponente politico- addirittura proporrei di abbassare questa tassa. Se si combatte l’evasione, è possibile. Ma soprattutto la mia proposta è di reimpiegare il maggior introito in nuovi investimenti di promozione turistica. Ma questa amministrazione -rincara Latrofa- nei controlli non è mai stata efficiente, riducendo così i possibili introiti nelle casse comunali. E per rimediare, uno dei pochi casi in Italia, ha pensato bene di mettere le mani in tasca ai cittadini con la tassa di scopo, a mio avviso inopportuna in un momento economico così buio: 1,3 milioni di euro che saranno destinati a lavori pubblici, ma che si sarebbero potuti recuperare con controlli migliori, per esempio riscuotendo penali sui lavori che si sono prolungati, e verificando che i costi approvati non lievitassero”.

Latrofa continua: “Sono stufo di sentir ripetere tutti gli anni che determinati lavori saranno finalmente realizzati, e poi invece puntualmente non accade: vedi Piazza Viviani a Marina. E ritengo indecoroso per i cittadini rileggere ogni anno nel piano delle alienazioni gli stessi immobili, proposti in vendita invano a cifre nettamente fuori mercato, esempio su tutti la Mattonaia.Infine l’ultimo ordine del giorno da me presentato riguarda gli impianti sportivi. Ritengo assurdo candidare per il 2016 Pisa a città europea dello sport senza gli investimenti adeguati in infrastrutture. Alcune di queste sono notoriamente in condizioni pessime e non idonee: la piscina, il palasport e gli impianti scolastici. Pertanto ho proposto, ed è stato approvato, lo stanziamento di 50.000 euro in più per il 2015, rimandando al 2016 un ulteriore stanziamento di 200 mila euro.Gli ordini del giorno da me presentati, approvati tutti all’unanimità, dimostrano chiaramente che le mie proposte erano condivisibili”.

Il capogruppo del Nuovo Centrodestra conclude con soddisfazione: ”Come sempre, alla parte di critica anche aspra ho fatto seguire quella costruttiva e propositiva: e anche la maggioranza me lo ha riconosciuto”.



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