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Attualità Sabato 24 Gennaio 2026 ore 15:05

Scuole, in provincia mancano 134 milioni di euro

La Provincia lancia l’allarme: senza nuovi fondi statali l’edilizia scolastica rischia il blocco. Angori, "Subito risorse straordinarie"



PROVINCIA DI PISA — Edifici scolastici da mettere in sicurezza, nuove strutture da costruire, impianti da adeguare. Ma senza risorse straordinarie non sarà possibile farlo. La Provincia di Pisa ha stimato in oltre 134 milioni di euro il fabbisogno necessario per intervenire in modo organico su tutte le scuole superiori del territorio, e ha chiesto al Governo un impegno concreto.

"È questa la cifra che orientativamente manca all'appello al nostro Ente per intervenire davvero in modo armonico sui plessi di cui siamo proprietari e per avere un minimo di reale pianificazione e progettualità", ha detto il presidente della Provincia, Massimiliano Angori.

L’Ordine del Giorno approvato a Dicembre dal Consiglio provinciale – e rilanciato anche all’Unione delle Province Toscane – punta a portare il tema direttamente all’attenzione dell’esecutivo. "Abbiamo fatto appello al Governo affinché siano stanziate con urgenza risorse aggiuntive dedicate all’edilizia scolastica – ha spiegato Angori – in particolare a favore delle Province che, pur con limitate capacità di bilancio, sono responsabili della gestione e manutenzione di numerosi istituti superiori".

A fare il punto sul quadro degli interventi è la consigliera delegata Cristina Bibolotti, che ha evidenziato come gli obiettivi siano "la sicurezza strutturale e antisismica, l’efficientamento energetico, l’accessibilità e l’inclusione, l’innovazione didattica, la manutenzione programmata e il coinvolgimento del territorio".

Ma a fronte di questi obiettivi – ha aggiunto – "la forte ristrettezza delle disponibilità di bilancio dell’Ente spesso non consente di dare attuazione agli interventi in tempi compatibili con le urgenze del caso e le aspettative delle comunità scolastiche".

A pesare, oltre alla carenza di fondi, sono anche le difficoltà organizzative. "Rispetto all’attuale dotazione di personale assegnato al settore, si evidenzia un fabbisogno di almeno 12 unità – ha detto ancora Bibolotti – anche per dotarsi di un parco progetti che permetta di intercettare nuovi finanziamenti".

Infine, tra i nodi principali c’è quello normativo. "Le rigidità attuali in materia di appalti rendono complesso e oneroso per gli enti locali poter intervenire con tempestività in caso di inadempienze – ha spiegato Angori – e spesso l’impossibilità di sostituire imprese in tempi rapidi finisce per rallentare o bloccare cantieri essenziali".

Tra i principali interventi in programma, che da soli coprono i 134 milioni indicati, ci sono diversi istituti scolastici. Solo per la realizzazione del nuovo complesso scolastico “Concetto Marchesi” di Pisa, comprensiva della demolizione degli edifici esistenti, servirebbero quarantuno milioni di euro, risorse che non sono rientrate nei finanziamenti del Pnrr. A questi si aggiungono due milioni e mezzo per opere di variante e completamento dei cantieri già avviati con fondi europei.

A San Miniato, l’ampliamento dell’Istituto “Carlo Cattaneo”, con nuove palestre, laboratori e aule speciali, richiede dieci milioni di euro, mentre per il Liceo “Guglielmo Marconi” sono necessari sette milioni per l’acquisto e l’adeguamento di un complesso immobiliare già in parte scolastico e altri quattro milioni per la realizzazione di una palestra, oggi assente.

A Volterra, l’efficientamento energetico del Liceo “Giosuè Carducci”, con la rimozione della copertura in amianto, comporta un investimento stimato in quattro milioni di euro, mentre a Pisa la demolizione e ricostruzione dell’edificio di via Possenti, sede distaccata del “Santoni” e del “Matteotti”, supera i dodici milioni. A Pomarance, per la ristrutturazione dell’ITIS “Santucci”, servono due milioni, mentre a Pontedera sono previsti settecentomila euro per la nuova copertura dell’edificio nord dell’Istituto “Enrico Fermi” e oltre quattro milioni per l’adeguamento sismico del “Guglielmo Marconi”.

Sul fronte delle manutenzioni diffuse, il fabbisogno resta elevato: quattro milioni per la sostituzione di infissi e serramenti, due milioni e mezzo per l’adeguamento degli impianti termici, mezzo milione per le cabine elettriche e tre milioni e mezzo per gli impianti elettrici di vari edifici. Gli interventi antincendio, necessari per il rilascio dei certificati di prevenzione, valgono complessivamente quasi quattro milioni, mentre per l’adeguamento e il miglioramento sismico di più plessi scolastici della provincia sono stimati ventotto milioni di euro.

Nel loro insieme, questi interventi portano il fabbisogno complessivo a oltre centotrentaquattro milioni di euro


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