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Spettacoli venerdì 25 giugno 2021 ore 08:45

Quattro giorni di Pisa Chinese Film Festival

Un frame di "Better Days"

La rassegna cinematografica interamente dedicata alla Cina, in collaborazione con Udine Far East Festival e Cinema Arsenale, a La Nunziatina



PISA — La nuova edizione del Pisa Chinese Film Festival, organizzato dall’Istituto Confucio di Pisa, si presenta all’insegna delle novità. Per prima cosa le proiezioni non si terranno in sala, in concomitanza con i giorni del Capodanno cinese, bensì a fine Giugno e all'aperto, a La Nunziatina. Altra novità sono le collaborazioni con l’Udine Far East Film Festival e con il Cinema Arsenale.

L'appuntamento è per le giornate dal 27 al 30 Giugno 2021. Tutti i titoli presenti in cartellone saranno a ingresso gratuito e in lingua originale, con sottotitoli in italiano. Le disposizioni previste per l’accesso alle proiezioni sono molto semplici: sarà necessario prenotare il proprio posto a sedere direttamente sul sito del Cinema Arsenale.

Apertura domenica 27 alle 21 con il taglio del nastro per l’edizione 2021 del Pisa Chinese Film Festival. Alle 21,30 la proiezione del primo film, Better days del regista Derek Tsang, candidato agli Oscar 2021 nella categoria Miglior film internazionale. A seguire: lunedì 28 Giugno Il lago delle oche selvatiche del regista ormai di culto Diao Yinan; martedì 29 Giugno il film di animazione White Snake, dei registi Amp Wong e Zhao Ji; mercoledì 30 Giugno Shock Wave 2 del regista Herman Yau, action movie che ha letteralmente conquistato il pubblico cinese.

All'Istituto Confucio la presentazione del Festival

"La Cina rappresenta un osservatorio privilegiato su quelli che sono oggi i gusti, le avanguardie, addirittura le storie che talvolta rimbalzano anche nel contesto europeo - hanno ricordato gli organizzatori -. Oggi i lavori dei maestri attivi in Cina sono un punto di riferimento per molti autori occidentali, a dimostrazione che la rotta si sta invertendo a favore del mercato cinese. Sempre più, infatti, i titoli che hanno grande successo al botteghino in patria bissano quasi sempre nei mercati fuori confine".

“In Cina, in Italia, e speriamo presto in tutto il mondo, stiamo entrando in una nuova fase, dopo i mesi difficili che ci siamo lasciati alle spalle – è l’auspicio della professoressa Yunlin Huang, direttrice cinese dell’Istituto Confucio di Pisa -. I segnali di ripresa sono molti, ed è importante che niente resti indietro, per prima cosa il dialogo tra le culture, lo scambio, il reciproco riconoscimento. Anche questo rappresenta un argine per le difficoltà che dovremo affrontare, e allo stesso tempo uno slancio per le sfide che verranno. Ripartiamo quindi da questa bellissima edizione del nostro Pisa Chinese Film Festival, con la sua proposta popolare e di qualità che quest’anno si avvale del lavoro di collaborazioni importanti, come quella con l’Udine Far East Festival”.

“L’edizione 2021 – afferma il professor Alberto Di Minin, direttore italiano dell’Istituto Confucio di Pisa e docente della Scuola Superiore Sant’Anna - rappresenta uno spartiacque nella storia del nostro Festival dedicato alla Cina e al suo cinema".

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