Interviste Sabato 04 Aprile 2026 ore 09:30
Redi, "Torno sul ring a Pisa per una nuova svolta"

Il pugile pisano tornerà a combattere il 4 Luglio in un evento sul litorale a Tirrenia. Otto riprese e la voglia di alzare ancora il livello.
PISA — Il 4 Luglio Giovanni Redi tornerà sul ring in un appuntamento che per lui ha un peso diverso rispetto al passato. Non solo per il ritorno davanti al pubblico pisano, ma perché stavolta l’obiettivo è alzare l’asticella, affrontando per la prima volta un match sulle otto riprese. Un passaggio importante nella sua carriera, costruito con una preparazione lunga e con la prospettiva, in caso di risultato positivo, di aprirsi la strada verso traguardi ancora più ambiziosi nel pugilato professionistico. Redi ha raccontato il senso di questa nuova sfida, il lavoro svolto con il suo staff e le sensazioni con cui si avvicina all’incontro.
Redi, il 4 Luglio torna a combattere. Perché questa volta è diversa dalle altre?
"Questa volta è diversa dalle altre perché è un incontro che sto preparando da tempo e soprattutto perché, per la prima volta, farò otto riprese. Era uno degli obiettivi che volevo raggiungere insieme al mio procuratore Davide Bianchi, al mio maestro Marcello Bartolomei e a Riccardo Frendo della Pugilistica Bartolomei. È una grande sfida anche per me, perché fare otto riprese non è da tutti e vuol dire che sto crescendo come pugile, che sto arrivando a un livello più alto."
Si tratta quindi di una vera svolta nella sua carriera?
"Sì, si tratta di una svolta. Se farò bene e riuscirò a vincere, questo incontro mi potrà dare la possibilità di accedere a titoli importanti nel pugilato. È un aspetto che per me conta molto, perché rientra in un progetto ambizioso. Più che tutto, però, mi interessa arrivare pronto, fare bene tutte le riprese ed essere competitivo."
Questa volta da chi è affiancato nella preparazione?
"Nella preparazione sono affiancato da Angelo Zullo, che è il mio preparatore atletico. Poi chiaramente continuo il lavoro con il mio procuratore Davide Bianchi, con il mio maestro Marcello Bartolomei e con Riccardo Frendo della Pugilistica Bartolomei. Abbiamo impostato una preparazione molto lunga, perché dovevo già combattere, ma l’incontro era saltato per mancanza di sponsor. Adesso invece stiamo lavorando nel migliore dei modi."
Il palcoscenico del combattimento sarà quello pisano.
Ci dice qualcosa in più sulla location?
"La location sarà la terrazza del Bagno Imperiale e stiamo preparando tutto per un evento all’aperto. Era quello che volevamo già l’anno scorso, quando erano venute più di 600 persone a vedere l’evento. Fu una serata molto sentita e si presentò molto bene. Quest’anno ci aspettiamo ancora di più, anche perché oltre al mio incontro ci saranno anche gli incontri dei pugili dilettanti della Pugilistica Bartolomei per il torneo del litorale."
Nel cartellone ci sarà anche un significato particolare per il suo match?
"Sì, il mio incontro sarà legato al secondo Memorial Cristian Daghio. Anche questo dà un significato importante alla serata. Non sarà solo un match, ma un evento più ampio, sentito e partecipato."
Quest’anno compie 38 anni. Come si fa a restare competitivi oltre certi limiti?
"Mi alleno tanto e cerco di farlo bene. Non è facile, soprattutto quando uno lavora dalla mattina alla sera e deve comunque trovare il modo di tenersi sempre sul pezzo. Però ci riusciamo. Sicuramente conta tanto anche l’esperienza di una vita e di una carriera lunga: ho fatto 105 incontri e questo sarà il 106esimo, oltre a essere il mio settimo incontro da professionista. Sono tutte cose che si fanno sentire sul fisico, ma per ora fisico e testa stanno rispondendo molto bene. Questo per me è uno stimolo a fare sempre meglio."
Che tipo di approccio ha oggi verso il ring, rispetto a qualche anno fa?
"Oggi vivo tutto con una consapevolezza diversa. La sto preparando molto bene e so che rimanere sul pezzo per così tanto tempo non è semplice. Dopo Pasqua avrò tre mesi di preparazione specifica, con test importanti in vista dell’incontro. Sono in una fase in cui mi interessa soprattutto riuscire a fare bene le otto riprese, essere competitivo e mettere in difficoltà chi avrò davanti."
Conta di più vincere o dimostrare di esserci ancora ad alto livello?
"In questo momento mi interessa soprattutto farlo bene. Voglio essere competitivo, voglio dimostrare di poter reggere questo livello e di poter mettere in difficoltà il mio avversario. Tutti sanno che quando combattono con me non è mai una passeggiata e anche questa volta non sarà così. Poi è chiaro che se vinco questo incontro si aprono possibilità importanti."
Che serata si aspetta il 4 Luglio?
"Mi aspetto una grande battaglia. Ci prepariamo a un grande spettacolo, ma soprattutto a una sfida vera. Per me è un appuntamento importante, perché arriva dopo una preparazione lunga e perché può portarmi verso qualcosa di ancora più grande nel pugilato."
Michele Bufalino
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