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venerdì 15 novembre 2019

Cronaca martedì 03 settembre 2019 ore 17:10

Rimpatriato in Tunisia ha fatto ritorno a Pisa

Due arresti nella giornata di ieri in via Bixio, in prossimità di piazza Sant'Antonio, dove l'attività di spaccio si è spostata dalla stazione



PISA — A seguito dei controlli serrati in zona stazione gli spacciatori cercano zone più tranquille per svolgere le loro attività illecite. Ma la polizia sta già cercando di arginare questa diaspora, visto che ieri gli agenti della Squadra Mobile e delle Volanti hanno arrestato due stranieri irregolari sul territorio nazionale, dopo averli sorpresi a venere e comprare hashish tra via Nino Bixio e piazza Sant'Antonio.

Gli arrestati sono un ventenne gambiano, per detenzione con finalità di spaccio di sostanza stupefacente, e un trentenne di nazionalità tunisina, perché rientrato illegalmente in Italia dopo l'espulsione e il rimpatrio a spese dello Stato.

L'attività di spaccio è stata osservata attorno alle 10, con il pusher che nascondeva la droga - 15 grammi di hashish - in un fazzoletto gettato per terra e in tasca aveva banconote per 160 euro, dopo aver ceduto 2 grammi di hashish al secondo per 20 euro.

"Sia il venditore che l’acquirente sono soggetti conosciuti dalle Forze dell’Ordine - hanno spiegato dalla Questura -. Infatti, lo spacciatore era già stato arrestato nell’ambito dell’operazione “Cavalieri 2018” condotta dalla Squadra Mobile pisana, che aveva portato all’arresto di 27 pusher tutti operanti nella zona della stazione di Pisa. Nello specifico, questo spacciatore, si era reso responsabile, tra novembre e dicembre scorso, di ben 7 cessioni di sostanze stupefacente tutte commesse in quei luoghi".

Circa l'acquirente, anche lui ha precedenti per spaccio, per reati contro la persona e reati contro il patrimonio. Ma c'è dell'altro: a luglio del 2018 era stato accompagnato dalla Questura di Pisa presso il centro di permanenza e rimpatrio di Brindisi. Da Brindisi, a ottobre 2018, era stato accompagnato prima a Bari e poi a Palermo, da dove poi era stato imbarcato sopra un volo charter organizzato dal Ministero dell’Interno diretto a Tunisi, per poi fare rientro in Italia clandestinamente. Per questo è stato arrestato per il reato di "reingresso clandestino sul territorio nazionale".

Il pubblico ministero di turno ha disposto per entrambi il rito direttissimo. Questa mattina il giudice ha convalidato gli arresti, emettendo per entrambi il nulla osta all’espulsione.



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