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lunedì 22 aprile 2019

Attualità mercoledì 13 febbraio 2019 ore 09:16

Centomila orti sul Monte Pisano

Recuperare oliveti abbandonati: si può. Ed è il Comune di San Giuliano Terme a tracciare la strada per un obiettivo molto importante



SAN GIULIANO TERME — “Centomila orti in Toscana”, bando regionale a cui il comune termale ha partecipato con un proprio progetto, è un modo per ridare vita ad uno dei tanti angoli in stato di abbandono del nostro Monte Pisano e per favorire la socializzazione, l'aggregazione, la promozione di sani stili di vita e di relazioni interpersonali e intergenerazionali positive e solidali.

È di questi giorni, infatti, la pubblicazione della graduatoria di assegnazione degli orti “Monte Castellare” riguardanti il nostro territorio. Quattro appezzamenti di oliveto che i cittadini assegnatari potranno coltivare realizzando anche orti sulle balze recuperate dall’abbandono. Un quinto appezzamento è stato affidato all’associazione Nutrìa, che si era aggiudicata il bando per l’affidamento dell’animazione della comunità in costruzione.
Sì, perché là dove c’era uno dei tanti oliveti abbandonati, ora sta nascendo una piccola comunità di olivicoltori e ortisti.
Una scommessa che la giunta Di Maio ha fatto con l’obiettivo di creare un format da ripetere in futuro per seguire la via del recupero a nuova vita dei tanti oliveti abbandonati.
L’idea di questa nuova iniziativa è partita dall’assessorato all’ambiente del comune termale, che ha poi trovato un valido alleato nell’associazione Nutrìa, assegnataria del bando pubblico per la gestione degli orti.
“Appena uscito il Bando regionale “Centomila orti in Toscana”, - spiega l’assessore all’ambiente Daniela Vanni - iniziammo a valutare i possibili appezzamenti da destinare a orti sociali. Il nostro comune non disponeva però di ampi spazi da adibire allo scopo, per cui dovevamo cercare altrove e valutare la possibilità di chiedere in comodato terreni a privati. Da questa necessità e da un amore tutto personale per il Monte Pisano e per gli oliveti che ne ricoprono le pendici, è nata l’idea di sfruttare questo bando in due direzioni: da un lato per dare modo ai cittadini di condividere la gioia di coltivare ortaggi e produrre olio per la propria famiglia, dall’altro per testare un format che, se fosse arrivato a buon fine, avremmo potuto replicare nel tempo per il recupero dei tanti oliveti abbandonati del Monte Pisano”.
Il Comune ha quindi preso in comodato un ettaro di oliveto abbandonato sul Monte Castellare e, grazie al cofinanziamento della Regione, lo ha recuperato, eliminando la vegetazione infestante e facendo potare gli olivi, riqualificando i muretti a secco e installando protezioni per gli ungulati. Il luogo individuato per la creazione degli orti è adiacente al Centro Visite e Foresteria del Monte Castellare, due strutture già in comodato al Comune e che, finalmente risolti gli ultimi problemi tecnici residui, l’Amministrazione comunica che a brevissimo verranno affidate in gestione con apposito Bando.



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