Attualità Martedì 13 Gennaio 2026 ore 11:30
Serchio, nuovo ponte: appello alla Regione

Cecchelli e Angori chiedono un tavolo con la Regione Toscana per superare le criticità del ponte tra Ripafratta e Filettole
SAN GIULIANO TERME — Avviare un percorso condiviso per realizzare un nuovo ponte sul fiume Serchio tra Ripafratta e Filettole. È la richiesta formale inviata nei giorni scorsi dal sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli e dal sindaco di Vecchiano e presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
Alla base dell’iniziativa c’è la situazione critica dell’attuale ponte, infrastruttura di competenza provinciale, da anni percorribile solo a senso unico alternato e segnata da problemi legati alla sicurezza idraulica. Secondo i due amministratori non è più sufficiente intervenire con lavori di manutenzione, ma serve una soluzione strutturale e definitiva.
La viabilità dell’area risulta ulteriormente appesantita dalla presenza ravvicinata di più infrastrutture, dalla ferrovia Pisa-Lucca alla strada statale del Brennero, fino al canale Ozzeri. Un assetto complesso che, in caso di lavori o chiusure, provoca disagi significativi al traffico locale e sovracomunale.
La proposta avanzata punta a recuperare il tracciato dismesso della vecchia autostrada A11, riqualificandolo per realizzare una nuova viabilità e un ponte sul Serchio posizionato a una quota più alta rispetto agli argini. Una soluzione che consentirebbe di superare le criticità idrauliche, ridurre l’impatto sul traffico urbano e limitare le interferenze con il passaggio a livello ferroviario, valorizzando al tempo stesso infrastrutture oggi inutilizzate. Si tratta di un’ipotesi già supportata da studi tecnici finanziati dalla Regione Toscana nei primi anni Duemila e valutati positivamente anche a livello ministeriale.
“Questa infrastruttura è una priorità per la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini – ha detto il sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli –. Il ponte attuale non è più adeguato e rappresenta un limite quotidiano alla mobilità. Chiediamo alla Regione di aprire un tavolo di confronto per definire insieme tempi e risorse, seguendo l’esempio di interventi importanti già realizzati sul Serchio, come quello di Lucca”.
Sulla stessa linea Massimiliano Angori, che ha commentato: “Il ponte è formalmente in carico alla Provincia, ma le condizioni impongono una scelta di livello regionale. Serve una visione strategica e un coordinamento istituzionale forte, a sostegno dei nostri territori con un intervento sovraterritoriale appunto. Il recupero del vecchio tracciato autostradale è una soluzione concreta e sostenibile, che risolve il problema alla radice e mette in sicurezza un nodo fondamentale per tutto il territorio”
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