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Attualità mercoledì 14 gennaio 2015 ore 12:47

Santa Maria, diffida al sindaco Filippeschi

Il sindaco Marco Filippeschi

Nerini: "Le diffide e le denunce non si annunciano, si fanno. L’accordo sottoscritto dal Comitato a maggio 2013 era un accordo elettorale"



PISA — Il Comitato di quartiere di Santa Maria parte all'attacco e invia una lettera di diffida al sindaco Marco Filippeschi. Il nodo della questione riguarda i lavori di pedonalizzazione di Via Santa Maria che, secondo il Comitato "non hanno permesso la regolare attuazione al programma degli interventi concordati per la zona".

Se la situazione non dovesse risolversi in tempi brevi, il comitato non esclude di andare per vie legali.

Sulla questione interviene anche il consigliere comunale per Noi adesso Pisa Maurizio Nerini: "Le diffide, e soprattutto le denunce, non si annunciano, si fanno".

"L’accordo sottoscritto dal Comitato Santa Maria in data 24 maggio 2013 -commenta Nerini- altro non era che un accordo elettorale, cioè il pieno sostegno alla ricandidatura di Filippeschi a due giorni dalle elezioni. Accordo uscito sulla stampa in modo a dir poco scorretto, con titoli roboanti praticamente ad urne aperte e in regime di silenzio per la consultazione popolare".

"Un appoggio politico di una parte della città al Sindaco uscente -prosegue l'esponente politico- con l’avallo di tutto quello che aveva fatto, infarcito di promesse che ancora oggi non sono attuabili perché collidono con la visione della città che ha la giunta in materia di sicurezza, utilizzo delle forze di polizia municipale, contrasto al degrado, mobilità, programmazione organica del commercio, di eventi culturali e di intrattenimento compatibili nel centro storico. Ricordo i contatti con i vertici del Comitato avuti in campagna elettorale con accese discussioni sui temi che ancora si dibattono. Le questioni ci venivano poste in modo davvero inusuale: non eravamo Noi a governare la città, a rispondere di quello che fosse o meno stato fatto e a tenere in condizioni pietose i quella zona che dovrebbe essere il salotto buono, ma gli stessi ai quali il Comitato ha dato voti in cambio sulle promesse tristemente elencate e sulle quali oggi si piange".



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