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Attualità mercoledì 12 novembre 2014 ore 07:00

Tumori, tra scienza e pratica

Il prof. Falcone (a destra) e alcuni suoi collaboratori

Si terrà il 13 e 14 novembre il workshop nazionale a cui prenderanno parte esperti da tutta Italia. Iniziativa promossa dal Polo oncologico pisano



PISA — Si terrà a Pisa il 13 e 14 novembre all’Hotel San Ranieri (inizio, alle 10.45) la terza edizione del workshop nazionale sui tumori del tratto gastrointestinale dal titolo: “Tra scienza e pratica”.

L’incontro è un appuntamento annuale itinerante in 3 diverse sedi in Italia (Ancona, Pisa e Bergamo) e vedrà la partecipazione di esperti sull’argomento da tutta la penisola. I direttori dell’iniziativa sono il professor Alfredo Falcone, responsabile del Polo oncologico dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana, il professor Stefano Cascinu, direttore dell’Oncologia di Ancona e il dottor Roberto Labianca, direttore dell’Oncologia di Bergamo, riconosciuti riferimenti internazionali sull’argomento.

I responsabili scientifici dell’evento sono il dottor Fotios Loupakis e il dottor Enrico Vasile, oncologi medici del Polo oncologico pisano. I tumori gastrointestinali comprendono le neoplasie originate dall’esofago e stomaco, dal pancreas, dal fegato e vie biliari, dal colon-retto e inoltre i Gist (acronimo di tumori stromali gastrointestinali) e i tumori neuroendocrini gastro-entero-pancreatici. L’incidenza globale di queste neoplasie in Italia appare in aumento con oltre 100mila nuovi casi stimati per il 2014. A oggi sono oltre 400mila cittadini italiani che hanno una diagnosi di una di queste neoplasie ma, grazie ai passi in avanti nel trattamento, la sopravvivenza è in netto miglioramento.

A titolo di esempio, nel caso del carcinoma del colon-retto, la sopravvivenza a 5 anni dopo diagnosi ha raggiunto il 65%, aumentando di oltre il 15% negli 15-20 anni. Durante il congresso si parlerà delle innovazioni in termini di trattamento medico e multidisciplinare dei tumori gastrointestinali, delle problematiche di counseling e sorveglianza per le forme di tumore gastrointestinale eredo-familiare e degli aspetti controversi nella pratica clinica. In particolare, verranno discusse alcune nuove opzioni di terapia con farmaci innovativi come con il ramucirumab nel carcinoma gastrico, il nab-paclitaxel nel carcinoma del pancreas e i più recenti risultati della ricerca clinica nell’ottimizzazione dei trattamenti esistenti.

A questo proposito, l’incontro sarà anche un’occasione per definire al meglio il ruolo di uno specifico approccio terapeutico sviluppato proprio dal gruppo pisano diretto dal professor Falcone, che prevede un trattamento iniziale nei pazienti metastatici con una chemioterapia a tre farmaci (Folfoxiri) associata ad un farmaco antiangiogenetico (bevacizumab). Questi risultati, di notevole interesse per la comunità scientifica internazionale, sono stati di recente pubblicati sull’autorevole rivista New England Journal of Medicine.



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