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domenica 08 dicembre 2019

Attualità domenica 05 luglio 2015 ore 15:20

Poste: rispunta il piano tagli

La denuncia dell'Uncem: a salvarsi dalla chiusura nel pisano sarebbe solo l'ufficio di Ponteginori



PROVINCIA DI PISA — "Il piano chiusura di Poste che prevedeva 65 uffici postali in Toscana e che fu congelato lo scorso febbraio per la mobilitazione di Regione, Uncem e Anci, si ripresenta a pochi giorni dopo la tornata elettorale". Così si legge in una nota dell'Uncem Toscana in merito al taglio degli uffici postali che ora torna a preoccupare.

Entro il 13 aprile era prevista la chiusura di 64 sedi e il ridimensionamento di 37. In Provincia di Pisa a chiudere sarebbero stati gli uffici di Ponteginori, San Giovanni alla Vena; Castelmaggiore; Uliveto Terme; Treaggiaia; Corazzano; Ghizzano di Peccioli; Legoli; Luciana; Marti; Soiana. Mentre gli uffici di Montecatini Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Orciano Pisano, Capanne avrebbero subito una riduzione dell'orario di servizio.

Il provvedimento fu poi sospeso a marzo ma ora Uncem informa che "Poste Spa ha ripresentato il piano di chiusure che resta drammaticamente invariato in quanto solo 6 uffici postali su 65 escono dalla lista delle cancellazioni in Toscana". A salvarsi saranno gli uffici di Settignano e Contea in provincia di Firenze, Pieve di Compito in Lucchesia, San Baronto in provincia di Pistoia, Monti in provincia di Siena e Ponteginori in provincia di Pisa, nel Comune di Montecatini Val di Cecina

Per gli altri dunque resta confermata la chiusura.

"Non lo accettiamo – commenta il Presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani – Poste non si smentisce mai, siamo alle solite, prima la sospensione delle chiusure annunciate perché necessaria una rimodulazione in base anche alle singole situazioni, poi un nulla di fatto poco dopo il periodo elettorale".

"Ribadiamo che non è possibile dimenticare o sottovalutare la funzione fondamentale di presidio che i servizi postali esercitano nei territori montani e rurali, e dove fungono anche da luogo di coesione sociale, economica e territoriale consentendo l’accesso universale a servizi locali essenziali - conclide - Ci riattiveremo nuovamente con Regione e Anci per evitare una ulteriore penalizzazione di quei territori e dei loro cittadini che contano come quelli delle grandi città”.



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