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Interviste Sabato 13 Giugno 2026 ore 11:05
Vouk, "Così abbiamo portato i Deep Purple a Pisa"

"Determinante il ruolo del direttore artistico Casigliani". Poi la visione sulla città, "Vogliamo una Pisa sempre più viva, moderna e attrattiva"
PISA — Da Fulminacci a Emma passando per Mannarino, Panariello, Giorgia, ma soprattutto Coez, gli Skunk Anansie e i Deep Purple, l'estate dei Summer Knights si profila come una delle migliori di sempre sugli eventi estivi musicali e di spettacolo. Per parlare dell'estate pisana, dei grandi eventi in città e dell'organizzazione che ruota attorno a manifestazioni come il Summer Knights, Qui News Pisa intervista Lorenzo Vouk, consigliere comunale e vicecapogruppo della lista civica del sindaco Michele Conti. Vouk è membro della Prima Commissione consiliare, che si occupa di lavori pubblici e urbanistica, ed è vicepresidente della Seconda Commissione Controllo e Garanzia, organismo che segue anche l'attività delle aziende partecipate e dei servizi pubblici locali. Un ruolo che gli consente di seguire da vicino gli aspetti organizzativi e logistici legati ai grandi eventi cittadini, compresi quelli che coinvolgono realtà come Pisamo.
Quest'estate Pisa ospiterà eventi di grande richiamo come il Summer Knights Festival con artisti internazionali. Che valore ha per la città riuscire ad attrarre appuntamenti di questo livello?
"Quest’anno gli eventi a Pisa hanno compiuto un importante passo in avanti sotto il profilo della qualità, sia a livello nazionale che internazionale. Riuscire ad attrarre appuntamenti di grande richiamo come il Summer Knights Festival significa accrescere il blasone del brand Pisa, rafforzandone l’immagine come città capace di ospitare eventi di alto livello. Inoltre, queste iniziative contribuiscono a vivacizzare le serate estive del centro storico, generando maggiore movimento economico e commerciale in un periodo in cui il litorale pisano resta tradizionalmente il principale protagonista dell’offerta turistica. Il passo in avanti è merito della visione lungimirante dell’Amministrazione Conti, abbiamo dato a Pisamo il compito di gestire gli eventi e sotto la direzione del Direttore Casigliani si stanno vedendo i frutti di questa visione concretizzata nella sua operatività.".
Come avete portato i Deep Purple a Pisa?
"Portare a Pisa un gruppo del calibro dei Deep Purple è il risultato di un lavoro di programmazione e di una visione che questa amministrazione ha messo nero su bianco nel programma elettorale, quindi un impegno che avevamo verso la Città. Voglio ringraziare la società Pisamo e il direttore artistico di Pisamo Tommaso Casigliani, che ha svolto un ruolo determinante nell'organizzazione dell'evento. Oggi Pisa è diventata sempre più una meta culturale e di intrattenimento capace di attrarre artisti di livello internazionale e pubblico anche da fuori città. Questo è possibile perché c'è una programmazione seria, costruita con anticipo. Proprio il Pisa Summer Knights ne è la dimostrazione. I risultati si vedono già, con nomi importanti della musica internazionale e un'ottima risposta del pubblico, testimoniata dai tanti biglietti già venduti. È la conferma che Pisa può essere protagonista anche nel panorama dei grandi eventi estivi"

Negli ultimi tempi la movida si è progressivamente allargata oltre le zone tradizionali del centro storico. È una scelta precisa dell'amministrazione? Quali risultati state vedendo?
"Sì, è una scelta precisa dell’amministrazione. L’obiettivo è alleggerire la pressione della movida nelle aree tradizionali del centro storico, andando incontro alle richieste dei residenti e cercando un equilibrio tra le esigenze di svago dei giovani e quelle di chi vive quotidianamente il centro. I risultati sono incoraggianti: lo abbiamo visto con la rassegna “Fuori di Maggio”, che ha registrato un’ottima partecipazione. I giovani hanno dimostrato di voler vivere e riscoprire la nostra splendida città, frequentando luoghi come il Giardino Scotto in una veste diversa, più serale e legata all’intrattenimento.".
“Fuori di Maggio" è stato un esperimento riuscito? Cosa vi ha convinto maggiormente della risposta dei giovani e quali sviluppi immaginate per il futuro?
"In parte ho già anticipato la risposta (sorriso malefico a bufalino) perché “Fuori di Maggio” è stato protagonista prima del Giugno Pisano. È sicuramente motivo di orgoglio vedere la grande partecipazione dei giovani che vivono e frequentano la città, c’ha colpito soprattutto la voglia di stare insieme e di vivere nuovi spazi in modo positivo. Per il futuro l’intenzione è quella di far crescere ulteriormente questo cartellone di eventi, in un periodo strategico che apre le porte sia alle sessioni universitarie sia alla stagione estiva, contribuendo a rendere Pisa sempre più viva.".
Il Giardino Scotto è stato utilizzato per eventi che fino a poco tempo fa sembravano impensabili in quel contesto. Quali altri spazi della città potrebbero diventare protagonisti delle prossime stagioni?
"Il limitato utilizzo del Giardino Scotto in chiave giovanile mi ha sempre sorpreso, valorizzarlo anche come spazio per la movida era un impegno che avevo preso con i giovani che mi hanno dato fiducia nel 2023 e siamo riusciti a portarlo a termine con risultati molto positivi. Guardando al futuro, uno degli spazi che può certamente diventare protagonista è il nuovo Parco della Cittadella, grazie alla sua conformazione e alla progettazione pensata anche per ospitare iniziative ed eventi, può rappresentare un importante punto di riferimento per la Pisa dei prossimi anni e soprattutto attraverso appuntamenti mirati e di qualità per la Città.".

Lei ha spesso parlato della necessità di creare occasioni di aggregazione sana per i giovani. Qual è la sfida principale che una città universitaria come Pisa deve affrontare nel prossimo biennio?
"La sfida principale è far sentire gli studenti dell’Università di Pisa che arrivano da fuori parte integrante della comunità cittadina, ho avuto il piacere di svolgere tutto il mio percorso di studi all’Università di Pisa e ho conosciuto tanti ragazzi provenienti da altre città e regioni che hanno scelto la nostra città per mettere le radici per il loro futuro. Accanto ai giovani pisani, anche loro meritano di essere valorizzati, perché rappresentano i cittadini della Pisa di domani. Ognuno di loro può contribuire a migliorare la nostra città e, magari, scegliere Pisa come luogo in cui costruire il proprio futuro.".
Tra concerti, festival, iniziative culturali e appuntamenti sportivi, quale immagine di Pisa vorreste trasmettere a chi arriva da fuori città?
"Nel primo mandato Conti 2018-2023 sono state gettate le basi attraverso il recupero di luoghi e spazi della città che per anni erano rimasti poco valorizzati o abbandonati. Mentre, in questo secondo mandato abbiamo modificato lo statuto di Pisamo, affidandole anche la gestione degli eventi, con l’obiettivo di dare vita e contenuti proprio a questi spazi recuperati. L’immagine che vogliamo trasmettere è quella di una Pisa dinamica, moderna e attrattiva, capace di sfruttare la forza del proprio brand per “sprovincializzarsi” e valorizzare tutto il suo potenziale, con l’ambizione di diventare sempre più la capitale della costa toscana.".
Michele Bufalino
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