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Attualità venerdì 11 settembre 2020 ore 12:51

Borsa di studio a Pisa per due studenti rifugiati

 Foto di Valerio Muscella per UNHCR
Foto di Valerio Muscella per UNHCR

Al via il progetto “University Corridors for Refugees” che coinvolge dieci atenei italiani. I 20 studenti rifugiati vincitori di borse di studio sono arrivati a Fiumicino



PISA — Sono arrivati questa mattina all’aeroporto di Fiumicino i venti rifugiati destinatari di borse di studio che proseguiranno il loro percorso accademico in dieci atenei italiani, grazie al progetto University Corridors for Refugees.

Gli studenti, tra cui una donna, provengono da Eritrea, Sudan, Sud Sudan e Repubblica Democratica del Congo e sono stati selezionati sulla base del merito accademico e della motivazione, attraverso un bando pubblico, da una commissione di selezione individuata da ciascuna università. 

 Foto di Valerio Muscella per UNHCR

Foto di Valerio Muscella per UNHCR

Una volta completato il periodo di quarantena reso obbligatorio dall’emergenza Coivd-19, gli studenti inizieranno il loro percorso universitario presso le Università di Cagliari, Firenze, L’Aquila, Milano (Statale), Padova, Perugia, Pisa, Roma (Luiss), Sassari, e Venezia (IUAV).

Tra loro ci sono anche due ragazzi originari dell’Eritrea e già rifugiati in Etiopia che verranno a studiare all’Università di Pisa. Uno di loro frequenterà la laurea magistrale in Exploration and applied Geophysics, l’altro la laurea magistrale in Computer Science and Networking.

 Foto di Valerio Muscella per UNHCR

Foto di Valerio Muscella per UNHCR

Il progetto, che vede la collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, di Caritas Italiana e Diaconia Valdese, è reso possibile anche grazie al sostegno dell’Università di Bologna (promotrice della prima edizione del progetto nel 2019) e di un’ampia rete di partner in Etiopia (Gandhi Charity) e in Italia che assicureranno il supporto necessario agli studenti per tutta la durata del programma di laurea magistrale.

 Foto di Valerio Muscella per UNHCR

Foto di Valerio Muscella per UNHCR

“Siamo estremamente felici per questo straordinario risultato - ha dichiarato Chiara Cardoletti, rappresentante dell’UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino - Con questa iniziativa l’Italia dimostra di voler essere all’avanguardia nell’individuare soluzioni innovative per la protezione dei rifugiati”. Solo il 3% dei rifugiati a livello globale ha accesso all’istruzione superiore, secondo il rapporto UNHCR intitolato Coming Together for Refugee Education, pubblicato la scorsa settimana. Una tendenza che può essere invertita, anche con i Corridoi Universitari.

Entro il 2030 l’UNHCR si pone l’obiettivo di raggiungere un tasso di iscrizione del 15% a programmi di istruzione superiore per i rifugiati in paesi d’accoglienza e paesi terzi anche attraverso l’ampliamento di vie di accesso sicure che tengano in considerazione i bisogni specifici e le legittime aspirazioni dei rifugiati di costruire il loro futuro in dignità.

 Foto di Valerio Muscella per UNHCR

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