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Attualità domenica 06 novembre 2016 ore 07:40

Immigrati, basta accoglienza con risorse comunali

E' polemica con l'Arci che attacca la sindaca Ceccardi per avere interrotto il progetto Sprar. Lei replica:"Ho ricevuto un mandato ben preciso"



CASCINA — L'Arci, che gestiva il progetto con l'accoglienza sul territorio comunale cascinese di 14 profughi, ha contestato la decisione della sindaca di interrompere il rapporto: "Nel progetto SPRAR attualmente in corso, il Comune di Cascina non impegna nessuna risorsa economica finanziaria - dice l'Arci - La Giunta perciò non può vantarsi di recuperare alcuna cifra da “restituire ai propri cittadini”, in quanto non gli sono stati mai tolti. Il cofinanziamento attuale del Comune di Cascina ammonta a 2.200,00 euro: non denaro contante ma valorizzazione di personale già impiegato nel comune e uso di spazi pubblici (es. biblioteca)".

"Scelta miope quindi quella di chiudere lo SPRAR - continua l'Arci - un progetto fiore all'occhiello dell'accoglienza a livello nazionale creato (tra l'altro) nel 2001 sotto il governo Berlusconi attraverso la Legge Bossi-Fini. Il modello SPRAR, basandosi sull'accoglienza diffusa e per piccoli gruppi, favorisce l’integrazione nel territorio a differenza dell’accoglienza straordinaria che potrebbe portare alla nascita di grandi nuovi centri.

Viceversa, la presenza del Progetto SPRAR a Cascina, tra le molte altre attività sociali e di integrazione, ha portato anche al recupero di parte del giardino della Biblioteca ad opera appunto dei beneficiari del Progetto SPRAR di Cascina".

"Ho ricevuto un mandato ben preciso dai miei cittadini e dal Consiglio Comunale di Cascina che nel mese di ottobre ha determinato un indirizzo politico molto chiaro, cioè quello di cessare ogni progetto di accoglienza che si avvalgono dell'ausilio delle risorse comunali" - è la replica di Susanna Ceccardi

"Le risorse umane ovvero economiche che venivano utilizzate nei progetti SPRAR saranno indirizzate verso altre attività benefiche per la nostra cittadinanza.

Anche il Papa nelle ultime dichiarazioni ha chiarito che l'accoglienza deve essere sempre parametrata alle concrete possibilità di integrare e accogliere in ogni territorio.

A Cascina abbiamo una crisi economica e abitativa senza precedenti. La mia missione è quella di aiutare prima i cittadini cascinesi. I quattordici migranti mandati via da cascina non finiranno in mezzo ad una strada, ma saranno ricollocati in altri comuni che aderiscono al progetto promosso con l'ausilio della Società della Salute, principale attore delle politiche d'accoglienza nella nostra area", ha dichiarato la sindaca Susanna Ceccardi.

"Per quanto riguarda i migranti gestiti direttamente dalle cooperative che partecipano ai bandi prefettizi per la gestione dell'accoglienza il Comune non ha il potere di interrompere tali progetti, ma come cittadini e amministratori abbiamo il dovere di controllare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e di ordine pubblico.

Il Comune di Cascina, alla prossima assembla della Sds Pisana, chiederà espressamente che le nostre risorse destinate al capitolo di spesa relativo ai progetti d'accoglienza vengano trasferite nei capitoli di spesa per anziani e disabili", ha detto l'Assessore al Welfare Edoardo Ziello. 



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