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Politica lunedì 29 marzo 2021 ore 13:00

"Pinqua, percorso partecipativo tutto da venire"

La vecchia scuola di San Frediano, per la quale è previsto l'abbattimento

Il sindaco Betti, sostenuto anche dai sindaci di Vicopisano e Calcinaia, bolla come pretestuose e marginali le critiche piovute sul progetto "Cascina"



CASCINA — Sposare la riqualificazione urbana con un nuovo modello di welfare e socialità, questo il concetto e l'ambizione alla base del progetto "Cascina" - acronimo di 'Comunità d’area e servizi di cooperazione intercomunale per un nuovo abitare' - che in corsa per un finanziamento ministeriale per quasi 15 milioni di euro - nell'ambito Pinqua, Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’abitare - ha ricevuto alcune critiche sul territorio. Le critiche sono arrivate dal gruppo di minoranza Valori e Impegno Dario Rollo, da Bene Comune e da un neonato comitato contrario al progetto per quel che riguarda il villaggio Santa Maria. Così il sindaco Michelangelo Betti è tornato a sottolineare la bontà di quanto portato avanti dall'amministrazione, ricordando che "stiamo parlando di un progetto non ancora finanziato e il percorso partecipativo, per definire ogni aspetto nei dettagli, è ancora tutto da venire".

Com'è noto il progetto, che coinvolge anche i Comuni di Crespina Lorenzana, Casciana Terme Lari, Vicopisano, Calcinaia e San Giuliano Terme, prevede di rispondere al problema dell'emergenza abitativa andando a realizzare - attraverso la riqualificazione di nove edifici pubblici e il recupero delle volumetrie della vecchia scuola di San Frediano, da abbattere -, 15 appartamenti di edilizia sociale, ulteriori 10 appartamenti e 111 posti letto arredati in coabitazione per l’emergenza abitativa. 

L'assessora comunale alle politiche abitative, Giulia Guainai, ha ricordato che sul territorio cascinese l'emergenza abitativa è un problema urgente da affrontare, visto che i numeri dimostrano una situazione assai più difficile rispetto a Comuni limitrofi come Pisa e Pontedera. "Il progetto Cascina - ha quindi sottolineato - ci permetterà di superare le zone ghetto e di non ricorrere più alle continue albergazioni in B&B, soluzioni spesso poco consone oltre che onerose. Tutto questo grazie a nuove forme di welfare, perché il progetto prevede anche la costituzione di una cooperativa di comunità, per dare servizi di prossimità e allo stesso tempo dare risposte in termini di socialità e di inclusione sociale".

L'assessora all'urbanistica Irene Masoni ha poi sottolineato che ogni intervento porterà alla riqualificazione delle aree circostanti e che ogni immobile avrà, oltre agli alloggi, spazi comuni e servizi. Con la sistemazione di palazzo Bulleri, ad esempio, potrà essere ampliata la biblioteca anche con spazi per il co-working, mentre al villaggio Santa Maria, oltre alla nuova struttura, verranno riqualificate le aree sportive e realizzata una nuova area verde. Senza dimenticare la realizzazione della nuova piazza Cacciamano a San Frediano, grazie all'abbattimento della vecchia scuola.

I sindaci Matteo Ferrucci, di Vicopisano, e Cristiano Alderigi, di Calcinaia, assieme a Francesco Corucci, assessore sangiulianese per le politiche abitative, hanno sottolineato l'importanza della visione d'area che il progetto di Cascina porta con sé, provando a dare risposte a un territorio di oltre 100mila abitanti.  

Sulle critiche piovute sul progetto il sindaco Betti si è detto "dispiaciuto, visto la sua importanza", definendole "pretestuose" e "marginali". Dura la critica al comitato sorto al villaggio Santa Maria: "Imbarazzante vedere come quel comitato si è costituito per spirito di contraddizione - ha detto il primo cittadino - dimostrando anche disonestà intellettuale: bocciano un intero progetto limitando le critiche ad un solo intervento". 

E alla domanda se Cascina Bene Comune faccia ancora parte della coalizione di maggioranza, Betti ha risposto: "Hanno fatto esposti e denunce a chiunque - queste le sue parole - manca solo mi avessero sparato... Ognuno tragga le sue conclusioni: hanno scelto di dire no invece di partecipare alla costruzione di un progetto importante, approvato in Giunta e sul quale i confronti con Bene Comune sono stati tanti.

A sostegno dell'operato di Betti e dell'amministrazione cascinese anche i sindaci Ferrucci e Alderigi. "Non riesco proprio a comprendere le critiche - ha detto il primo cittadino di Vicopisano - e se in una prima fase è mancata la partecipazione è solo perché i tempi del bando erano stretti, al Comune di Cascina bisogna solo dire grazie per essere riuscito a elaborare il progetto". 

"Strano che ex amministratori si comportino in questo modo - ha invece detto il sindaco calcinaiolo, riferendosi all'ex sindaco f.f. Dario Rollo - quando invece dovrebbero tenere un profilo ben più alto. Purtroppo, anche nel mio Comune, c'è chi sceglie di fare opposizione buttandola in caciara, in maniera del tutto inappropriata e inopportuna".

Betti, nel sottolineare l'importanza del progetto, ha inoltre ricordato che i 15 milioni di investimento previsti valgono il raddoppio degli investimenti in opere pubbliche di un'intera legislatura - ogni anno il Comune di Cascina spende circa 3 milioni in opere pubbliche - e che la Regione Toscana, considerata il valore di quanto proposto con "Cascina", si è impegnata ad avviare un tavolo per arrivare alla sua realizzazione anche nel caso in cui non arriveranno gli stanziamenti ministeriali.


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