Politica Giovedì 08 Gennaio 2026 ore 13:00
Rollo, "Comune contraddittorio nelle partecipate"

Il consigliere di opposizione critica il piano di razionalizzazione: "Nessun interesse pubblico: perché mantenere Ctt Nord e non Amicobus?"
CASCINA — Dopo l'approvazione del piano di razionalizzazione delle partecipate del Comune di Cascina, il consigliere di opposizione Dario Rollo non ci sta. E, con il suo gruppo consiliare Valori e Impegno civico, punta il dito su quella che lui, più che una razionalizzazione, descrive come contraddizioni nella gestione delle società partecipate dal Comune.
Secondo Rollo, infatti, il documento non contiene una vera strategia politica e industriale, ma si limita a confermare scelte già assunte senza valutarne l'utilità pubblica. Uno dei casi fatti dall'ex vicesindaco facente funzioni è Ecofor Service Spa, società a maggioranza privata che gestisce la discarica di Gello, nella quale Cascina detiene il 3,9% delle quote. "Non svolge un servizio pubblico - ha spiegato - e il Comune non ha alcun potere di indirizzo. Ai consiglieri vengono perfino negati i documenti richiesti. È legittimo chiedersi quale sia l’interesse di Cascina a restare socio, soprattutto dopo la decisione di estendere la discarica fino al 2041".
Altro nodo è Ctt Nord Srl, ex gestore del trasporto pubblico locale. "Una società nella quale prevalgono chiaramente gli interessi dei soci privati, mentre il Comune di Cascina, con una quota del 4,52%, non ha alcuna reale capacità di incidere - ha aggiunto - l'interesse pubblico risulta completamente subordinato. Secondo la Legge Madia una situazione dove vi sono più amministratori che dipendenti dovrebbe portare alla liquidazione o alla dismissione delle quote. La stessa legge è stata invece richiamata per giustificare l’uscita da Amicobus Srl, che gestiva il trasporto scolastico".
Dal canto suo, la maggioranza giustifica il mantenimento delle quote in Ctt Nord richiamando l’interesse pubblico legato ai cosiddetti lotti deboli. "Ma il trasporto scolastico non è forse un servizio rivolto a un’utenza debole? - ha ribattuto Rollo - allora perché Amicobus è stata liquidata? Non poteva essere giustificato il mantenimento delle quote per la tipologia di servizio?".
In chiusura, Rollo ha richiamato l’attenzione su RetiAmbiente, holding pubblica che gestisce il servizio rifiuti nell’ambito Toscana Costa. "Nel piano non c’è alcun indirizzo strategico vero - ha concluso - si procede solo con l’incorporazione delle società locali nella capogruppo, richiamando economie di scala mai realizzate. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: costi più alti e una Tari in aumento per cittadini e imprese".
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