Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 18:05 METEO:PISA14°17°  QuiNews.net
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
domenica 16 maggio 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Juventus-Inter, i telecronisti inglesi ridono per il rigore su Cuadrado

Attualità martedì 04 maggio 2021 ore 11:45

Sì al Sistema di accoglienza e integrazione

La giunta comunale ha dato attuazione a uno dei punti presenti nel programma di mandato, riattivando l'adesione al Sai per l'accoglienza di stranieri



CASCINA — L'amministrazione cascinese, dopo la parentesi di centrodestra, ha deciso di aderire di nuovo al Sistema di accoglienza e integrazione. La sigla di riferimento è cambiata nel corso degli anni e oggi si definisce Sai, ovvero Sistema di accoglienza e integrazione, quel che in passato era chiamato Sprar e Siproimi. La decisione è arrivata con una delibera di giunta.

“Per Cascina si tratta della riattivazione di un percorso di solidarietà attiva – ha spiegato il sindaco Michelangelo Betti -. Andiamo a recuperare un’esperienza positiva, condivisa con tanti altri enti locali. La delibera di giunta comunale che fa ripartire il servizio si lega a un quadro legislativo rinnovato e va ad attuare il programma elettorale”.

"È motivo di orgoglio rientrare nel Sistema di accoglienza e integrazione - ha aggiunto l'assessora al Welfare Giulia Guainai - L'amministrazione cascinese torna a rivestire un ruolo attivo nella rete degli enti locali per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata grazie al prezioso supporto delle realtà del terzo settore".

"La nuova legge - hanno ricordato dal Comune di Cascina - prevede l’accoglienza dei richiedenti oltreché titolari di protezione internazionale, dei minori stranieri non accompagnati, degli stranieri in prosieguo amministrativo affidati ai servizi sociali, al compimento della maggiore età. Possono essere accolti, inoltre, i titolari dei permessi di soggiorno per protezione speciale, per casi speciali (umanitari in regime transitorio, titolari di protezione sociale, vittime di violenza domestica, vittime di sfruttamento lavorativo), le vittime di calamità, i migranti cui è riconosciuto particolare valore civile e i titolari di permesso di soggiorno per cure mediche. I progetti mirano ad assicurare servizi di vitto e alloggio e, parallelamente, a sostenere percorsi di inserimento socio-economico tramite misure di informazione, accompagnamento e orientamento".

Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Continuano a rimanere bassi i numeri del Covid in provincia di Pisa. Nella giornata di oggi non vengono registrate vittime
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Libero Venturi

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

CORONAVIRUS

Cronaca

Cronaca

Attualità