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Attualità venerdì 29 gennaio 2016 ore 19:00

Un bocciodromo con cento anni di storia

E' quello della frazione di San Prospero nel comune di Cascina. Su quel "pallaio" sono cresciute generazioni di giocatori



CASCINA — E oggi, con una grande storia alle spalle, racconta di un presente non solo limitato al paese ma all'intera provincia e anche oltre.

Ci troviamo a due passi dal Polo scientifico di Navacchio, culla di ciò che è già futuro e, come per uno scherzo del destino, accanto c'è uno dei luoghi simbolo della tradizione e della storia del territorio: "Siamo uno dei pallai più antichi della Toscana", dicono orgogliosamente i titolari del bar sul cui retro c'è la struttura. Per trovare un bocciodromo simile nella provincia di Pisa bisogna andare fino a Montecalvoli e nel resto della regione bisogna girare un po' per trovare realtà come questa.

In un primo pomeriggio ci sono decine di persone: anziani, più giovani, qualche ragazzo. Molti a lanciare bocce, tanti a guardare. "Ma la cosa importante guardi - dicono parecchi - è stare insieme".

Qui c'è una grande tradizione e i nomi dei campioni del passato li snocciolano a memoria: Mario Anichini, Gino Bertelli, Piero Maffei e tanti altri. C'è gente che viene da quaranta anni ( in estate e in inverno, il bocciodromo è infatti coperto ), i più giovani che si sono avvicinati ora affascinati dal gioco di sponde e dalla buca che ingoia le palle in fondo alla pista lunga più di venti metri e larga cinque, la volontà di condividere una passione.

"Per la fiera di San Casciano, una delle più importanti della zona, non ci stavamo dalla gente presente - raccontano - nel passato c'erano squadre e tornei di grande livello". Sfide avvincenti che ritornano nella memoria e che oggi si rivivono, in singole, a coppia, a squadre di tre o quattro.

Soldi? Oggi no, è una tradizione finita nel cassetto, ma negli anni d'oro c'è chi è pronto a giurare che qualche giocatore in gamba è riuscito a vincere somme discrete.

Sempre con un occhio al pallaio e alle sue regole, fatte di astuzia, potenza, valutazioni di centimetri, furbizia e un pizzico di fortuna, come in ogni sport che si rispetti.

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