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Attualità mercoledì 28 luglio 2021 ore 15:32

Verso il recupero della ex fornace Quaglierini

Il sindaco Betti e l'assessora Masoni annunciano l'interessamento di un privato per riqualificare l'area. Presentazione pubblica per il progetto



CASCINA — Qualcosa si è mosso per l'ex fornace Quaglierini a Pettori, un'area abbandonata da anni, per la quale si è fatto avanti un privato con un progetto che prevede edifici residenziali, compresi quattro alloggi di edilizia residenziale sociale, una piccola parte di volumi a destinazione commerciale, un centro culturale da convenzionare con il Comune e altri volumi da destinare a strutture di interesse pubblico. Il soggetto attuatore realizzerà, in aggiunta al numero di stalli previsti da normativa, anche un parcheggio pubblico nell'area a nord del comparto e sono previsti oltre 12 mila mq di verde pubblico.

"Il nostro Comune esce dall'immobilità - ha commentato il sindaco Michelangelo Betti - con questo intervento, attuato da soggetti privati, possiamo riuscire a riqualificare un opificio inutilizzato da molto tempo, superando l'uso artigianale dei terreni ed eliminando così la possibilità di un ritorno del traffico pesante nell'area. La progettazione era partita nel 2015, ma solo in questi mesi siamo riusciti a portarla a conclusione, dopo un po' di anni di tentennamenti". 

"Abbiamo scelto di lavorare senza clamori mediatici - ha aggiunto il primo cittadino -, ma portando avanti programmi importanti. In queste settimane presenteremo il progetto ai cittadini e speriamo che ci siano tutti gli elementi per vederlo attuato entro breve tempo". 

“Ci teniamo a mettere in evidenza - queste le parole dell’assessora ad urbanistica ed edilizia per il Comune di Cascina, Irene Masoni- che ciò che è stato votato ieri rende attuabile una previsione urbanistica precedente: quello che sarebbe potenzialmente sorto in quell'area non è stato deciso nella seduta del consiglio comunale di ieri ma in sede di redazione del regolamento urbanistico ormai più di sei anni fa. E’ innegabile che l'ansa dell'Arno abbia bisogno di interventi di mitigazione che vadano a migliorare la qualità della vita: la crescita degli abitanti insediati senza un'adeguata attenzione alle capacita infrastrutturali è un problema oggettivo di quella zona del nostro territorio, ma anche di altre frazioni". 

"Ricondurre il problema ad un piano che va a recuperare un'area che versa in condizioni di degrado da anni - ha aggiunto Masoni -, come fatto da alcuni consiglieri nella seduta di ieri, riflette posizioni del tutto pretestuose e buone solamente per stuzzicare i malumori dei cittadini. Il territorio ha bisogno di essere governato, ma deve esser governato nei momenti e con gli strumenti idonei, con interventi che abbiano un impatto sistemico sulla funzionalità della rete. Le esigenze e le problematiche in termini di viabilità, di mobilità, di accessibilità sono molto chiare a questa amministrazione, come dimostrano le nostre posizioni sul Piano strutturale intercomunale. Occorrono studi e approfondimenti che definiscano, proprio nell'ansa e nelle altre frazioni, le strategie di miglioramento di tutti questi aspetti. Lo faremo con il nuovo POC, lo stiamo già facendo rimettendo mano al Piano Strutturale Intercomunale”.

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