
George Clooney e Noah Wyle, l'abbraccio ai golden Globes dei due medici di E.R. a 30 anni di distanza
Politica Lunedì 12 Gennaio 2026 ore 10:30
Clima estremo, Pisa nel mirino

Toscana tra le regioni più colpite nel 2025 secondo Legambiente. Auletta attacca la Giunta: “Qui si parla solo di cemento, parcheggi e auto”
PISA — La Toscana è tra le tre regioni italiane più colpite da eventi meteorologici estremi nel 2025 e Pisa, secondo l’opposizione, non fa eccezione. È quanto emerge dal nuovo Report “Città Clima” di Legambiente, che registra 41 eventi estremi in un solo anno sul territorio regionale, il doppio rispetto al 2024, collocando la Toscana dietro soltanto a Lombardia e Sicilia.
I dati fotografano un quadro in rapido peggioramento: alluvioni e frane legate a piogge intense, danni causati dal vento e un caldo record che ha segnato a lungo l’estate 2025, risultata la quarta più calda dal 1955 con un’anomalia media di +1,5 gradi rispetto al periodo 1991-2020. Un andamento che, come ricordato dal presidente di Legambiente Toscana Fausto Ferruzza, "avrebbe dovuto essere più contenuto per gli effetti della Niña, rafforzando invece l’allarme sul cambiamento climatico e sulla necessità di fermare il consumo di suolo".
Su questi numeri interviene duramente Ciccio Auletta, che punta il dito contro le scelte dell’amministrazione comunale. Secondo l’esponente di Una città in comune, "anche a Pisa fenomeni come le bombe d’acqua che allagano interi quartieri o le mareggiate che bloccano Marina stanno diventando una consuetudine, mentre le isole di calore svuotano la città nei mesi estivi". Di fronte a questo scenario, afferma Auletta, la maggioranza “sceglie posizioni apertamente negazioniste” e prosegue “nella direzione di una cementificazione selvaggia della città”.
Nel mirino finiscono le politiche urbane improntate, a suo giudizio, a "un modello centrato sull’auto privata, con nuovi parcheggi e consumo di suolo anche in aree verdi, a scapito della permeabilità dei terreni e della capacità di assorbire l’acqua durante gli eventi estremi". Critiche anche "alla mobilità alternativa", definita "carente", e a una rete ciclabile giudicata "frammentata e poco sicura".
Auletta richiama inoltre il regolamento europeo sulla Nature Restoration Law, che "impone lo stop al consumo di suolo e la rinaturalizzazione degli spazi urbani", accusando la Giunta di "procedere in senso opposto e di affidarsi a interventi compensativi" considerati solo “propaganda”. Da qui la richiesta di un cambio di rotta netto, basato su giustizia climatica, rinaturalizzazione del verde urbano, mobilità collettiva efficiente e stop alle nuove edificazioni.
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI










