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Politica Sabato 10 Gennaio 2026 ore 16:30

Consigli di partecipazione, scontro in aula

L'opposizione denuncia un anno di stop alla discussione in aula e accusa la maggioranza di violare Statuto e Regolamento.



PISA — È di nuovo scontro politico in Consiglio comunale sul tema dei Consigli di partecipazione. Secondo quanto denunciato da Ciccio Auletta, la maggioranza di centrodestra avrebbe bloccato per dodici volte la richiesta di calendarizzazione dell’argomento, impedendo di fatto il confronto in aula su organismi che, per Statuto e Regolamento, avrebbero dovuto essere attivati entro sessanta giorni dall’insediamento del Consiglio, avvenuto nel Giugno 2023.

L’atto, depositato il 7 Gennaio 2025, non è mai arrivato alla discussione, nonostante i ripetuti tentativi nelle Conferenze dei capigruppo. Auletta parla di "una censura sistematica che nasconderebbe una scelta politica precisa", sostenendo che per la maggioranza la partecipazione “non è una risorsa ma un problema”. Viene inoltre richiamata una presunta violazione del Regolamento comunale, segnalata anche alla Prefettura di Pisa prima dell’estate scorsa.

Nel mirino dell’opposizione finisce l’assessora Porcaro, indicata come responsabile delle inadempienze. Auletta ha definito “gravissime” le responsabilità politiche, accusando l’Amministrazione guidata dal sindaco Michele Conti di non essere riuscita neppure ad avviare gli organismi previsti, lasciando il tema fuori dal dibattito pubblico.

Nel comunicato si contesta anche "l’impianto stesso dei Consigli di partecipazione approvato nella scorsa consiliatura. Secondo l’opposizione, il nuovo assetto ridurrebbe il numero degli organismi territoriali, accorpando quartieri eterogenei e aumentando la distanza tra cittadini e istituzioni. Viene inoltre criticato il meccanismo di nomina, basato sulla cooptazione e su criteri maggioritari, che escluderebbe un reale principio proporzionale e l’elezione diretta da parte dei residenti".

L’accusa è che "questi organismi resterebbero solo consultivi, privi di autonomia decisionale ed economica, con il rischio di trasformarsi in strumenti di ratifica delle decisioni già assunte dalla Giunta. Per questo l’opposizione chiede di fermare l’attuazione del Regolamento vigente e di riaprire una discussione pubblica" sul modello di partecipazione.


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