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domenica 17 novembre 2019

Attualità venerdì 02 agosto 2019 ore 12:05

Cna Pisa, "Mazzata da venti milioni per le Pmi"

Cna Pisa:"Mazzata da venti milioni per le piccole e medie imprese pisane". Appello ai parlamentari locali per modificare un provvedimento



PISA — "Per i fatturati delle piccole e medie imprese del settore ristrutturazioni (edilizia impianti serramenti) è già arrivata una mazzata da venti milioni di euro l’anno."

A dirlo è la Cna di Pisa che spiega quanto avvenuto:"Sono gli effetti dell’articolo 10 del decreto crescita che prevede lo sconto in fattura diretto da parte dell’impresa in caso di bonus fiscali per ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus."

Da qui una serie di iniziative da parte di CNA Pisa: l’appello ai parlamentari eletti nel territorio, petizioni, adesione ai ricorsi in sede di nazionale ed europea, richiesta di impugnazione da parte della Regione Toscana.

"CNA Pisa - spiega ancora l'associazione - si è mobilitata da oltre un mese per modificare il famigerato articolo 10 del Decreto Crescita, quello che prevede lo sconto in fattura per spese di ristrutturazione, Ecobonus e Sismabonus che di fatto azzera le possibilità di fare i lavori da parte delle pmi locali: una mazzata appunto da venti milioni l'anno pari al volume degli interventi in provincia di Pisa secondo gli ultimi dati disponibili di Enea."

“Deve essere chiaro che lo sconto in fattura previsto per Ecobonus e Sismabonus nel Decreto crescita altera la concorrenza danneggiando le piccole e medie aziende – così Matteo Giusti presidente di CNA Pisa introduce il tema, molto sentito fra le imprese impegnate nel settore delle ristrutturazioni- Per questo, ci siamo mobilitati a tutti i livelli con tutte le categorie interessate; edilizia, impianti e serramenti. Ma ora chiediamo un impegno diretto anche ai parlamentari del nostro territorio che hanno già ricevuto l’appello a modificare la norma lanciato da CNA Toscana. Ed in ogni caso non rinunceremo a proseguire con tutte le forme possibili, la mobilitazione avviata sinora”.

CNA ha infatti avviato un procedimento amministrativo davanti alla Commissione europea e all’Autorità garante della Concorrenza ed il Mercato affinché venga accertata l’illegittimità dell’art. 10 della L. 58/2019 (Decreto Crescita) per violazione del diritto comunitario e/o nazionale della concorrenza. Attivissima anche la petizione “bisogna contare fino a 10” rintracciabile sul sito www.cnapisa.it cui si può aderire che ha raccolto già migliaia di adesioni.

“Il provvedimento recentemente varato dal Parlamento – sottolinea Marco Ammannati portavoce CNA Impianti Pisa – ha convinto il sistema CNA ad avviare una mobilitazione nazionale a tutela delle piccole imprese per ricorrere sia all’Antitrust che alla Commissione europea. L’obiettivo? Ottenere la cancellazione dell’articolo 10 del DL Crescita che riteniamo un tentativo di favorire la concentrazione del mercato della riqualificazione energetica nelle mani di pochi operatori, con conseguente alterazione della concorrenza, rappresentando un indebito aiuto di Stato per le grandi imprese a danno delle piccole e medie"



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