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venerdì 22 febbraio 2019

Attualità martedì 30 dicembre 2014 ore 17:51

Ctp 3: "Soluzioni per una civile convivenza"

Il Consiglio di partecipazione a fianco di Comune e prefettura sulla questione rom: "Le polemiche affrontano il problema solo sul piano ideologico"



PISA — "Le recenti polemiche con lettere alla stampa, non ultima quella dell'eurodeputata Barbara Spinelli, tendono ad affrontare la situazione solo in un contesto ideologico, mentre il nostro intento, insieme al Comune è sempre stato quello di trovare soluzioni praticabili che possano far rientrare le questioni in un quadro di normale e civile convivenza". 

Con queste parole il Ctp 3, con una nota del presidente Marco Biondi, esprime la sua opinione sulla vicenda dei campi rom a Pisa, ponendosi a fianco di Comune e Prefettura: "Il Consiglio territoriale di partecipazione 3 da mesi lavora in contatto con i cittadini sulla questione della sicurezza e degli insediamenti abusivi presenti sul territorio, organizzando assemblee e Consigli aperti. Non vogliamo qui entrare sul fatto del numero di firme raccolte fra i genitori delle scuole di Putignano - Sant'Ermete e il comitato di cittadini di Putignano, né sull’attuale e futuro numero delle presenze di persone rom nella città di Pisa, ma più volte abbiamo sostenuto che il numero di queste presenze nel territorio del Consiglio territoriale di partecipazione 3 fosse sproporzionato rispetto alle altre zone e ad altre città della Toscana e che il livello di legalità e di sicurezza per i cittadini necessitava di maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine".

Ribadendo il suo sostegno alle iniziative del Comune e della Prefettura, il Cpt 3 commenta: "Le soluzioni delle istituzioni preposte devono impedire che le persone, compresi bambini e donne incinte, vivano in ambienti tanto degradati, con livelli di igiene e sicurezza del tutto inadeguati e che i soggetti irregolari siano allontanati. Non ci sfuggono le norme europee sui diritti, i doveri per il soggiorno e per l'inclusione, compresi i relativi finanziamenti, ma i recenti fatti di cronaca ci spingono a richiamare tutti ad un maggior senso di responsabilità, soprattutto in un momento tanto difficile per il nostro paese".



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