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Attualità domenica 09 agosto 2020 ore 16:28

Darsena Europa, ancora perplessità da parte pisana

Legambiente all'attacco sull'ampliamento del porto di Livorno:"Progetto dannoso per l'ambiente ed economicamente insostenibile"



PISA — E' proprio di queste ore la notizia della concessione, da parte del ministero delle infrastrutture, di un finanziamento di 200 milioni per la realizzazione della Darsena Europa, il progetto di ampliamento a mare del porto di Livorno.

Un progetto sul quale, da parte pisana, si erano già levate voci contrarie In modo particolare ( vedi articoli correlati ) era stato lo stesso Comune a volere chiedere chiarimenti sull'impatto ambientale dell'opera e le possibili conseguenze sul litorale e sono state diverse le associazioni del territorio che in questi mesi hanno espresso perplessità.

Oggi Legambiente Pisa fa il punto della situazione. "Abbiamo dubbi sulla sostenibilità economica dell’opera, posti anche all’interno del mondo del commercio marittimo. Tra questi ricordiamo che altri porti dei mari Ligure e Alto Tirreno, come Vado-Savona, si candidano alla stessa funzione del porto di Livorno: è necessaria un coordinamento pubblico nazionale che individui le opere necessarie ed eviti una concorrenza che condannerebbe al fallimento economico ciascuno singolarmente", spiega l'associazione ambientalista.

"Altre importanti considerazioni ci suggeriscono di non realizzare la Darsena e le dighe connesse che si protendono nel mare verso le secche della Meloria per circa 1500 metri: il danno ambientale potrebbe essere molto grave. L’esperienza insegna, e gli esperti ce lo ricordano, che modificare la linea di costa, anche meno di quanto farebbe la Darsena Europa, porta erosione alle spiagge del litorale. La costa pisana a nord dell’Arno ne ha già dolorosi esempi, mentre quella a sud vede le strutture balneari impegnate nella difficile lotta per conservare gli arenili. La costa non ha bisogno di un’altra pesante causa di erosione. La qualità di un ambiente costiero, dove è presente un Parco Regionale, è un bene comune di tutti i cittadini, come anche una risorsa per l’economia locale"

"Le assicurazioni dell’Autorità Portuale - conclude Legambiente - non bastano: è doveroso commissionare uno studio autorevole e indipendente (con il contributo economico della stessa Autorità) che definisca quali sono i rischi ambientali. Il Comune di Pisa, il cui territorio è direttamente interessato non è stato sinora coinvolto nelle decisioni e ha manifestato l’intenzione di finanziare uno studio simile: ci auguriamo che concretizzi la sua intenzione".



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