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Attualità venerdì 03 aprile 2015 ore 14:25

Consegnati due defibrillatori all'università

Donati dai familiari di Alice Bernardi e dall'oreficeria Casa Capone, saranno installati in rettorato e nella sede amministrativa di palazzo Vitelli



PISA — Due defibrillatori HeartSine e teche Rotaid - sono stati donati all’Università di Pisa dai familiari di Alice Bernardi, la ragazza che nel luglio 2014 perse la vita in un incidente stradale, e dall'oreficeria Casa Capone.

Le due macchine saranno installate una a Palazzo alla Giornata e l’altra a Palazzo Vitelli.

Si tratta di un evento molto importante, specie per la quota di arresti cardiaci improvvisi che si verifica al di sotto dei 35 anni. Così il rettore Massimo Mario Augello ha deciso di cardioproteggere il rettorato e l'adiacente palazzo Vitelli, sul lungarno Pacinotti di Pisa. 

L’Owner della Rcp Planet Rosanna Tarsiero ha spiegato l’importanza dei progetti di defibrillazione pubblica in Italia: “Grazie al lavoro ed alla passione dell’infaticabile Maurizio Cecchini (Presidente, Cecchini cuore Onlus), oggi è un giorno molto significativo per la cardioprotezione in Italia, specie per la quota di arresti cardiaci improvvisi che si verifica al di sotto dei 35 anni. La combinazione di defibrillatori HeartSine e teche Rotaid appena installata negli uffici dell’Università di Pisa dal Rettore Augello e commercializzata in Italia esclusivamente da RCP Planet, è caratterizzata da design estremamente intuitivo e da una rapidità e facilità d’uso, anche da parte di soccorritori ipovedenti, ipoacusici o a mobilità ridotta.
Auspico che un numero sempre maggiore di progetti di defibrillazione pubblica coinvolga soluzioni di contenimento rapide da aprire, facili da localizzare e con impatto minimo su ecologia e paesaggio, coniugate a defibrillatori nati da esperienze cliniche, duraturi ed idonei alla collocazione nelle più disparate condizioni climatiche ed ambientali".

La consegna è stata effettuata dal dottor Maurizio Cecchini, presidente della Cecchini Cuore onlus e ideatore della campagna di diffusione dei defibrillatori nella provincia di Pisa.

Nel ringraziare il dottor Cecchini, i familiari di Alice Bernardi e i proprietari dell'oreficeria Casa Capone, il rettore ha ricordato che fu lui stesso, nel 2008 in qualità di preside di Economia e commercio, a voler dotare la facoltà di un defibrillatore, il primo installato in una università italiana. "Dopo l'esempio di Economia - ha concluso il professor Augello - i DAE si sono diffusi all'interno del nostro Ateneo e diverse macchine sono oggi presenti al Polo Fibonacci, a Ingegneria, a Chimica e a Veterinaria. Sicuramente vogliamo continuare su questa strada, incentivando la cultura della sicurezza sul posto di lavoro".

Il dottor Cecchini, che dal dicembre 2007 ha personalmente installato oltre 250 defibrillatori automatici pubblici nella provincia di Pisa e tenuto corsi gratuiti formando più di 5.000 first responders, ha sottolineato l'importanza di questi strumenti. "In assenza dell'attività di defibrillatori - ha detto - la percentuale di sopravvivenza a un attacco cardiaco è di circa l'1 o il 2 per cento, contro il 50 per cento di possibilità di sopravvivenza se si utilizza il macchinario. In questi anni, nella nostra provincia siamo riusciti a salvare sei persone sulle nove colpite".

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