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Attualità mercoledì 21 gennaio 2015 ore 14:08

Terrorista o giovane in cerca di attenzioni?

Le e-mail provocatorie Dundar le ha mandate senza alcuna accortezza per evitare di farsi individuare. "Ero perseguitato dai servizi segreti turchi"



PISA — Le mail contenenti le presunte minacce in seguito alle quali è stato espulso dall'Italia, Dundar le avrebbe scritte ed inviate dal suo pc, usando la linea adsl di casa, senza usare alcuna accortezza per evitare di farsi individuare. Le informazioni sul fisico turco venuto a Pisa per seguire un corso di perfezionamento alla Normale, ma espulso dal Paese dopo appena un mese di permanenza, continuano a fioccare. Secondo gli investigatori, più che un presunto terrorista sarebbe apparso come un giovane che cercava attenzioni.

Tra i destinatari dei messaggi inviati via mail da Furkan Semih Dundar c'era anche la Cia, alla quale dal proprio computer avrebbe inviato almeno tre mail tra il 17 e il 20 dicembre.

Tre e-mail dove si leggerebbe  "Oggi esploderà un'ambulanza a New York. E' il terrore post moderno. E' geniale",  "voi credete che io abbia l'hobby di farmi esplodere" e infine Infine "Oggi penso di uccidermi". 

Agli investigatori italiani lo studente turco avrebbe confidato di sentirsi perseguitato e pedinato dai servizi segreti turchi. A queste affermazioni, da quanto si apprende dagli inquirenti, non sono seguite comunque formali denunce, data la mancanza di prove della veridicità dei fatti. 

Dati i contenuti dei messaggi inviati, l'intelligence americana avrebbe subito avvisato i colleghi italiani e permesso di rintracciare lo studente, prelevato il 22 dicembre dalla sua abitazione di Pisa dalla digos e iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di procurato allarme.

Il 26 dicembre, poi, il nulla osta per l'espulsione. Non è chiaro dove lo studente abbia trascorso i giorni dal 22 al 26 dicembre anche se Dundar, pur non essendo destinatario di alcuna misura restrittiva, non sarebbe mai stato perso di vista dagli agenti.

A casa dello studente la polizia ha prelevato un iPad e un Mac Book, utilizzati per inviare le mail, il suo telefono cellulare e un e-book.

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