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Attualità giovedì 09 dicembre 2021 ore 12:36

Le ali per Zaki volano fino a Palazzo del Pegaso

Lo studente Patrick Zaki

Inaugurata l'esposizione dedicata allo studente dell'università di Bologna, finalmente liberato dalla prigione in Egitto. Tanti i Comuni aderenti



FIRENZE — Patrick Zaki, finalmente, è riuscito a volare libero. Lo studente dell'università di Bologna rimane sotto processo, ma non più in carcere. Così, l'esposizione artistica "Ali per Zaki", nata da un'idea dell'artista Daria Palotti e dell'assessora alla Legalità del Comune di Vicopisano Fabiola Franchi, acquista ancor più significato e, adesso, sarà visitabile a Palazzo del Pegaso del Consiglio regionale dal 21 al 29 Dicembre.

L'iniziativa, promossa dall'amministrazione vicarese quando Zaki era ancora ingiustamente detenuto da un anno, è in collaborazione con il Consiglio per le Pari opportunità di Vicopisano, Amnesty International, le università di Pisa e di Bologna e conta l'adesione di tantissimi Comuni, associazioni e realtà.

"Non penso ci sia giorno migliore per comunicare questa notizia. Zaki è libero, finalmente, anche se, purtroppo, dobbiamo ancora aspettare la piena assoluzione e il suo ritorno in Italia, per finire il master all'università di Bologna - ha detto l'assessora Franchi - il 21 Dicembre ci sarà l'inaugurazione nel Palazzo del Pegaso di Firenze, grazie al sostegno del Consiglio regionale e del suo presidente, Antonio Mazzeo. Sarà presente anche il portavoce di Amnesty International Italia, Riccardo Noury".

"In queste settimane Daria Palotti, l'artista di Vicopisano che, insieme a me, ha avuto l'idea del progetto e che ci ha messo talento, sensibilità e passione, ha selezionato le opere che animeranno la mostra tra le oltre duemila, arrivate da tutta Italia e dal mondo - ha continuato - ali bellissime che speriamo siano così robuste da rendere presto Zaki un uomo completamente libero"

“Pochi giorni fa, in occasione della Festa della Toscana, avevo citato il caso di Zaki come emblematico delle ferite aperte per il mancato riconoscimento dei diritti - ha commentato il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo - presentare questa mostra proprio all’indomani della notizia della riconquistata libertà di Patrick è per me motivo di grande gioia. Raccogliere nello spazio espositivo del Consiglio regionale una selezione dei tanti disegni che in questi mesi hanno tenuto viva l’attenzione sulla sua vicenda, rappresenta in modo mirabile l’inestimabile valore della libertà e dei diritti".

Tra i Comuni che hanno dato il loro sostegno all'iniziativa ci sono Bientina, Bologna, Calci, Calcinaia, Cascina, Montopoli in val d'Arno, Pontedera, Prato, San Giuliano Terme, San Miniato, Vecchiano Volterra. Con loro, ci sono anche Arci Valdera, Circolo Arci L'Ortaccio di Vicopisano, Anpi Vicopisano, la biblioteca Peppino Impastato di Vicopisano, la biblioteca Giovanni Gronchi di Pontedera, l'associazione degli amici della Certosa di Pisa a Calci e il Museo della Ceramica Lodovico Coccapani di Calcinaia.

"Ali per Zaki è stata lanciata agli inizi di febbraio e in pochi giorni sono arrivati centinaia di disegni, poi è stato un crescendo. Presentando il progetto ho sottolineato che per partecipare non era necessario saper disegnare, ma che la cosa fondamentale era testimoniare la propria solidarietà, lasciare un segno, e magari anche una frase - ha spiegato l'artista Palotti - il risultato è stato sorprendente: sembra che tutti e tutte, a qualsiasi età, abbiano voluto esprimere la loro vicinanza a Zaki e il loro desiderio che fosse liberato, oggi avveratosi".

"Continuo a guardare i disegni e vedo quelli di bambini piccoli, da soli o con i genitori, di famiglie e classi intere, di artisti, di corali, di associazioni, di amministratori pubblici, di anziani ospiti di residenze sanitarie, di cittadini che svolgono le professioni più diverse - ha proseguito - ma anche di volontari, di studenti e di professori universitari, come Cecilia Robustelli, che ringraziamo molto per l'impegno con cui ci ha sostenuto, coinvolgendo anche l'università di Bologna e la docente che coordina il master a cui Zaki è iscritto, Rita Monticelli"

"Rringrazio i rettori delle due università, Francesco Ubertini e Paolo Mancarella, oltre a Rossano Massai, prorettore dell’ateneo pisano - ha concluso Franchi - ora la libertà di Zaki è realtà, anche se manca un passo decisivo. Allestire questa mostra in un palazzo splendido come questo, da sempre terra di diritti, come ha sottolineato il presidente Mazzeo, con la consapevolezza che Zaki non è più in prigione, ci riempie di felicità"


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