Pisa Sporting Club Lunedì 20 Aprile 2026 ore 07:30
Le pagelle di Pisa-Genoa

Un'altra partita buttata via. Semper la tiene a galla, Canestrelli fa il bello e cattivo tempo, pasticcio Tramoni e Angori.
PISA — Una serata da dimenticare. Il Pisa perde una gara che aveva saputo mettere dove voleva. Ecco i voti di Pisa-Genoa per quanto riguarda i nerazzurri.
SEMPER 6 - Sui due gol può poco. Sul pareggio viene battuto da un’azione rapida e ben costruita, sul rigore di Colombo resta spiazzato da una conclusione perfetta. Nel resto della gara però risponde presente, soprattutto nella ripresa quando tiene in piedi i suoi con un paio di interventi importanti. Fa il suo, senza particolari colpe.
CALABRESI 5,5 - Ci mette come sempre agonismo e disponibilità, però stavolta fatica troppo nelle letture e nelle chiusure. Troppo nervoso, l’ammonizione nel primo tempo condiziona una prestazione già poco pulita. Dalla sua parte il Genoa trova spazio con troppa continuità. Gara complicata, una delle meno convincenti delle ultime settimane.
CARACCIOLO 5,5 - Regge nella prima parte, poi cala insieme a tutta la linea difensiva. Colombo, Ekhator e Baldanzi lo costringono spesso ad inseguire e nella ripresa il reparto soffre molto di più. La generosità non manca mai, ma in questo momento la freschezza non è più quella di mesi fa. E il Pisa lo sente.
CANESTRELLI 5 - La sua partita è il riassunto perfetto del pomeriggio nerazzurro. Segna di testa il gol che illude l’Arena, trovando il primo centro personale in Serie A con la specialità della casa. Poi però finisce dentro anche l’episodio che sposta tutto, con il tocco di mano che porta al rigore del sorpasso genoano. Croce e delizia, tutto in novanta minuti.
TOURE' 5,5 - Si vede a strappi. Mette corsa e fisicità, prova a dare una mano anche quando il Pisa cambia pelle nella ripresa, ma dalla sua fascia arriva troppo poco. Sul pareggio del Genoa qualche responsabilità nella tenuta della catena c’è. Spesso fa una cosa buona e due non buone. E' così per tutta la partita.
AKINSANMIRO 6 - Tra i pochi a lasciare sensazioni discrete. Non sempre è preciso nel palleggio e in qualche momento sembra ancora cercare la posizione giusta, però stavolta mette gamba, recuperi e una presenza che nelle ultime uscite si era vista meno. Una partita così non gliela si vedeva fare da prima della Coppa d'Africa.
AEBISCHER 6 - È il più lucido quando il Pisa prova a ragionare. Nel primo tempo alterna buone cose ad alcune coperture rivedibili, poi nella ripresa è praticamente l’unico a produrre una vera fiammata con quella conclusione che costringe Bijlow a una parata difficile. Fa quel che può, e spesso deve farlo quasi da solo. Resta uno dei più puliti tecnicamente.
LOYOLA 5,5 - Schierato sottopunta, quindi fuori ruolo, ha il merito di far partire l’azione del contropiede che poteva valere il 2-0. Si muove molto, tocca diversi palloni e prova a verticalizzare, però non sempre sembra a suo agio così vicino alla porta ed è spesso impreciso. L’idea tattica aveva un senso, il rendimento è rimasto a metà.
ANGORI 4,5 - Dal suo piede parte il corner del vantaggio di Canestrelli e per larghi tratti è uno dei più vivi in fase offensiva. Poi però si mangia il 2-0 in modo clamoroso, e quell’errore incide tantissimo sull’andamento della gara.
Tramoni 4,5 - Matteo è in crisi profonda. Non indovina un passaggio e l’errore sul contropiede sprecato è grave, perché il suo movimento in fuorigioco toglie per quasi tutta la corsa la linea di passaggio e rovina un’azione che sembrava già apparecchiata. Anche stavolta si sbatte, ma non basta. E da uno come lui ci si aspetta molto di più.
MOREO 5 - Lotta, si sacrifica, ma da centravanti continua a sembrare fuori habitat. Si vede meno rispetto ad altre partite e riesce raramente a farsi trovare dentro l’area nel modo giusto. Per forza, è schierato in un ruolo sbagliato in cui perde tutte le sue peculiarità.
CUADRADO 5 - Irritante e inconcludente. Sbaglia passaggi, cross e ogni volta che c'è una rimessa laterale o un fallo fa perdere 20 secondi in più perché prova a fare il furbetto. Ieri e in questa stagione il Pisa aveva bisogno di altro.
VURAL 5 - Rientrava dopo tanto tempo, non giocava dal 27 dicembre scorso. Ha voglia, prova a mettersi al servizio della squadra, ma entra in una fase molto confusa della gara e fatica a trovare ritmo e posizione. Viene addirittura falciato dagli avversari come un arbusto quando prova a districarsi in mezzo al campo, generando anche tre contropiedi. Male.
MEISTER 5 - Un fantasma. Preferito, non si sa perché, per la prima sostituzione offensiva, a Durosinmi, non entra mai nel vivo del gioco. Il solito Meister.
PICCININI 6 - Tra i subentrati è quello che lascia la traccia migliore. Entra con energia, attacca gli spazi, prova a dare una scossa e si costruisce anche una buona occasione con una conclusione che esce di poco. Non cambia la partita, però almeno prova a darle un altro ritmo. Nel finale è uno dei pochi a metterci il cuore.
DUROSINMI 5,5 - Si vede poco, troppo poco per il momento della partita. Entra quando il Pisa prova l’assalto finale, ma non riesce a trovare né il tempo né la posizione per incidere. Qualche duello fisico, poca partecipazione reale alla manovra. Non lascia il segno.
HILJEMARK 5,5 - Per mezz’ora il piano partita sembrava persino giusto per il tipo di gara. Il Pisa correva negli spazi aperti dai contropiedi, aveva trovato il vantaggio e aveva anche avuto la palla del possibile raddoppio. Poi però la squadra si è sciolta e i cambi, tra moduli diversi e ingressi poco incisivi, hanno dato più instabilità che svolta. Stavolta meno colpe di altre volte, ma va in grande confusione anche lui.
Michele Bufalino
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