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Pisa Sporting Club Sabato 07 Febbraio 2026 ore 07:30
Le pagelle di Verona-Pisa

Secondo tempo migliore e due chance enormi, ma il Pisa non sfonda: palo di Moreo e parata di Montipò su Caracciolo. Sufficienze e poco più
PISA — Il Pisa gioca una partita a due volti. Primo tempo contratto, spezzettato, con pochi appoggi puliti e tanta palla lunga. Nella ripresa, anche grazie ai cambi, i nerazzurri alzano il baricentro e finiscono per avere le occasioni migliori. Il punto però serve a poco: serve altro e in fretta, o forse è già troppo tardi. Ecco i voti di Verona-Pisa.
Scuffet 6
Serata quasi senza parate vere. L’unico brivido è sulla punizione di Orban, salvata dal palo. Per il resto si limita a gestire area e uscite, sempre con calma. Quando serve, sceglie il lancio lungo per evitare rischi.
Canestrelli 6
Dietro viene chiamato a pochi interventi complicati. Regge gli scambi delle punte del Verona e non perde la testa. Qualche appoggio non è pulitissimo, soprattutto quando il Pisa prova a ripartire. Però resta dentro la partita e chiude con ordine.
Caracciolo 6,5
È il riferimento della difesa, il migliore in campo. Legge prima e rompe tante linee di passaggio. Tiene botta nei duelli e dà sicurezza a chi gli sta vicino. Nel finale va anche a un passo dal gol, ma Montipò gli nega la gioia. Prestazione da capitano, nel bene e nel male di un pareggio che serve poco.
Bozhinov 6
Difende senza problemi e in area non concede regali. Quando deve impostare, però, si vede qualche incertezza e un paio di scelte affrettate. In certi momenti dà l’idea di voler fare la cosa semplice e basta. Esce nella ripresa, partita sufficiente ma non pulita.
Calabresi 6
Entra e non si complica la vita. Si mette subito in modalità “chiudere” e accompagna la fase difensiva con attenzione. Porta solidità nei minuti in cui il Pisa prova a spingere. Nel complesso, cambio utile.
Touré 6,5
Primo tempo prudente, quasi bloccato. Nella ripresa cambia passo: corre, scappa e prova ad alzare la squadra. In fase difensiva dà una mano, poi riparte in verticale appena può. È uno di quelli che, almeno, aumenta l’intensità.
Loyola 6
All’esordio da titolare non si fa schiacciare dall’emozione. Ha buona personalità quando c’è da giocare sotto pressione, anche se non sempre trova la scelta più rapida. Si vede che deve ancora entrare nei meccanismi, specie quando il Pisa si allunga. Esce stanco ma con segnali incoraggianti.
Marin 6
Pochi minuti ma utili per dare gamba e ordine in mezzo. Si piazza davanti alla difesa e fa il suo lavoro senza problemi. Aggredisce qualche seconda palla e non si nasconde. In una partita così, è già qualcosa.
Aebischer 6
Giornata complicata nella gestione del pallone. Sbaglia appoggi che di solito sono automatici e questo spegne diverse uscite. Da fermo e sui piazzati resta tra i più lucidi. Ma nel vivo del gioco si vede troppa imprecisione.
Angori 5,5
Non ha campo aperto e spesso riceve palloni difficili. Si sacrifica soprattutto nel contenimento, perché il Verona spinge sulle corsie. Quando riesce ad affacciarsi avanti, mette anche un cross interessante che non viene sfruttato. Partita di sostanza, senza picchi, ma insufficiente
Moreo 6,5
Si sbatte, si muove, si adatta: prima tra le linee, poi anche più vicino alla porta. È uno dei pochi che dà continuità al pressing e alle seconde palle. Nel momento migliore del Pisa colpisce un palo pesantissimo. Gli manca solo il guizzo che cambia la serata.
Stojilkovic 5
Si vede che è ancora indietro di condizione e di intesa. Ha una chance pulita nella ripresa e la spreca con un tiro senza senso e fuori misura. Nel gioco di sponde e rilanci lunghi fatica a trovare tempi e posizione. Debutto difficile, e si nota.
Meister 4,5
Entra e prova a dare energia, anche in non possesso. Però ha sul piede una palla buona e la conclude troppo centrale, permettendo al portiere di salvarsi. Altra occasione buttata. Insieme a Lorran è il più grande flop in Serie A del Pisa dai tempi di Caraballo.
Durosinmi 5
Da titolare non trova mai la giocata per fare male. Isolato, riceve pochi palloni giocabili e deve spesso arrangiarsi sulle palle alte. Lavora più per la squadra che per la porta, ma davanti serve altro. Hiljemark lo toglie all’intervallo per cambiare faccia.
Leris 6
Il suo ingresso dà più connessioni tra centrocampo e attacco. Si fa vedere, si offre, prova a muovere la difesa del Verona con qualche strappo. Non fa magie, ma alza il baricentro e accompagna la crescita del Pisa nella ripresa. Cambio azzeccato.
All. Hiljemark 6
Debutto con una partita difficile e pesante, con soli tre giorni per prepararla. Il primo tempo resta troppo passivo e pieno di lanci, ma nell’intervallo corregge e il Pisa cresce. Le occasioni migliori arrivano nel finale e il Verona non crea quasi nulla. Il problema è sempre lo stesso: servivano punti, non segnali. Ma lui ha poche colpe. E' appena arrivato.
Michele Bufalino
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