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martedì 16 luglio 2019

Attualità lunedì 28 luglio 2014 ore 18:21

Manca il numero legale. E il consiglio si scioglie

L'interruzione della seduta dopo poche comunicazioni innesca la polemica. Una variazione di Bilancio tra le cose non votate



PISA — Sciolto prima del termine dei lavori, per mancanza del numero legale. Per la prima volta dall’inizio di questa legislatura, avvenuta proprio un anno fa, il consiglio comunale di oggi lunedì 28 luglio è stato sciolto. Ne è seguita una dura polemica tra tutte le forze politiche.

“È stato un atteggiamento da parte delle opposizioni – ha dichiarato la consigliera Simonetta Ghezzani di Sel - irresponsabile perché immotivato, cosa si volevano dimostrare? Assenze, dovute anche al periodo estivo, c’erano anche tra le file dell’opposizione”.

“Chi pensa che la forza dei numeri – ha invece affermato il consigliere Ciccio Auletta di unacittàincomune-prc - sia sufficiente per amministrare la città ha oggi una pesante battuta d'arresto che spero possa servire in qualche modo ad una riflessione, ma ne dubito fortemente. Troppo spesso i diritti delle minoranze non sono garantiti. In questa occasione voglio ricordare anche le tante volte in cui la maggioranza ha fatto mancare il numero legale su nostre mozioni perché divisa o in difficoltà”.

“Rallentando il lavoro del Consiglio Comunale - ha invece replicato Ferdinando De Negri, capogruppo in Consiglio Comunale del PD – si va contro l’interesse dei cittadini! Le forze di minoranza, uscendo strumentalmente dall’aula, hanno fatto mancare il numero legale, approfittando di alcune assenze giustificate e preannunciate tra le fila della maggioranza e del ritardo di una consigliera che partecipava ad un funerale. La maggioranza avrebbe garantito il numero legale: bastava attendere pochi minuti, gestendo il Consiglio con buon senso, come si è fatto tante altre volte. Così facendo – conclude De Negri - si è causata l’interruzione dei lavori del Consiglio e impedita la votazione su atti importanti come il regolamento sul canone per l’occupazione di aree e spazi pubblici, con la riduzione della Cosap”.

“Da tempo – ha così sottolineato Giovanni Garzella, capogruppo in Consiglio Comunale di Forza Italia-Pdl – la maggioranza non riesce a garantire il numero legale. Più volte sono saltate votazioni e atti. Il dialogo maggioranza-minoranza è assente per volontà del centro sinistra e questo ha irrigidito le parti e noi non siamo disposti a fare da stampella. Oggi siamo arrivati al culmine: mancanza dei numeri su una variazione di Bilancio”.

“Oggi – ha detto la capogruppo in Consiglio Comunale, Valeria Antoni del M5S – abbiamo assistito all’ennesima dimostrazione che è venuto meno l’unico supporto che teneva in piedi questa maggioranza, cioè l’interesse! Questi atteggiamenti di arroganza e prepotenza hanno da sempre contraddistinto i ritmi di questa maggioranza, ponendoci sempre, come opposizione, di fronte al fatto compiuto”.

“I consiglieri del Pd oggi – ha detto il capogruppo consiliare del Ncd, Raffaele Latrofa - hanno seguito l’esempio degli assessori che sono sempre molto assenti ai lavori del Consiglio. Il senso di responsabilità non può essere a senso unico. Per colpa del Pd molte questioni che interessano direttamente i cittadini non possono essere così affrontate”.

“Oggi per la città – ha detto Giuseppe Ventura, capogruppo consiliare di (inlistaperpis@) - è stata una brutta giornata. Le opposizioni d’ora in poi non potrà più lamentarsi che le loro interpellanze ed interrogazione non ricevano adeguate risposte”.

“Alcune forze politiche - ha sottolineato, infine, Odorico Di Stefano, capogruppo consiliare dei Riformisti - giocano con gli interessi della città. È un gioco Incomprensibile e inutile. Chi ci rimette è tutta la politica”.  



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