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Attualità venerdì 31 luglio 2020 ore 09:10

Nuove professioni, Pisa fonde scienza e diritto

L’Istituto Dirpolis capofila del programma di ricerca e formazione finanziato dalla Commissione Europea con quasi 4 mlioni di euro nel programma H2020



PISA — Un programma di ricerca e formazione che vede come capofila la Scuola Superiore Sant’Anna ha ottenuto un finanziamento di quasi 4 milioni di euro dalla Commissione Europea.

Il progetto intende formare i   Leads, acronimo di Legality Attentive Data Scientist, nuova figura professionale di esperto in scienza dei dati e diritto.

Sono sette le Università e gli enti di ricerca europei impegnati in LeADS: oltre a Scuola Superiore Sant’Anna, si segnalano Université du Luxembourg, Paul Sabatier Toulouse III, VriJE Universiteit Brussels, University of Piraeus Research Center, Uniwersytet Jagiellonski, Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Sono coinvolte in questo progetto anche Autorità garante della concorrenza e del mercato, Autorità garante per la protezione dei dati personali, imprese internazionali come Intel, Indra e Byte, piccole e medie imprese innovative come Mmi e Innov-Acts Limited.

Come sottolinea Giovanni Comandé, docente di Diritto privato comparato che guida il progetto per la scuola Sant'Anna “quella del ‘Leads è una figura fortemente innovativa, è un esperto in scienza dei dati e diritto le cui competenze, acquisite in entrambi i campi, gli consentono di trovare il giusto equilibrio con i vincoli etico-legali e lo sviluppo di Intelligenze artificiali affidabili sul piano giuridico, etico e tecnologico”.

"Attraverso un’ampia rete interdisciplinare e intersettoriale di partner accademici e non accademici - spiega la scuola Sant'Anna- LeADS fornirà una formazione interdisciplinare ai giovani ricercatori che lavoreranno come esperti in scienza dei dati o ricercatori in generale, responsabili delle vendite, responsabili di progetti per aziende private (società nei campi delle tecnologie o di consulenza legale) e pubbliche (centri di ricerca, università e amministrazioni). Sul fronte della ricerca, poi, il programma sviluppa una scienza dei dati in grado di mantenere le soluzioni innovative entro i confini della legge".

 “L’obiettivo – prosegue Giovanni Comandé – è espandere le frontiere normative in linea con le esigenze dell’innovazione, prevenendo ad esempio l'emanazione di norme giuridiche tecnologicamente irraggiungibili”. La ricerca LeADS stabilirà il quadro teorico e il modello di implementazione pratica di un comune linguaggio per contrattazione e controllo congiunto delle nozioni chiave, sia per i data scientist sia per i giuristi e per gli scienziati sociali in generale. “I risultati di questa ricerca – conclude Giovanni Comandé - produrranno anche un lessico comparato e interdisciplinare per definire importanti concetti di crossover”.

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