Attualità Mercoledì 07 Gennaio 2026 ore 20:23
Otello unisce i teatri di Pisa, Livorno e Lucca

Siglata una nuova intesa tra Verdi, Giglio e Goldoni: coproduzioni liriche dal 2027, si parte da Verdi e si guarda a Puccini e Mascagni
PISA — È l’Otello di Giuseppe Verdi a segnare l’avvio di una nuova fase di collaborazione tra i Teatri di Tradizione della Toscana. Il Teatro Verdi di Pisa, il Teatro del Giglio Giacomo Puccini di Lucca e il Teatro Goldoni di Livorno hanno ufficializzato il 7 Gennaio una rinnovata intesa produttiva che porterà alla coproduzione dell’opera verdiana nella prima metà del 2027.
La scelta nasce dalla volontà condivisa delle tre istituzioni di costruire un percorso stabile, capace di rafforzare la qualità artistica e organizzativa delle produzioni liriche. L’ingresso del Teatro Verdi di Pisa nella compagine produttiva viene indicato come un passaggio centrale verso un accordo quadro tra i tre teatri, che non si limiterà a Otello ma proseguirà con nuovi titoli come Iris di Pietro Mascagni e Il Tabarro di Giacomo Puccini.
La collaborazione è stata presentata a Lucca dai vertici dei tre enti teatrali. Per la Fondazione Teatro di Pisa erano presenti il presidente Diego Fiorini, il direttore artistico Marco Tutino e il direttore generale Alessandro Ferrari. Otello andrà in scena il 29 e 31 Gennaio 2027 al Teatro Goldoni di Livorno, il 5 e 7 Febbraio 2027 al Teatro Verdi di Pisa e il 12 e 14 Febbraio 2027 al Teatro del Giglio Giacomo Puccini di Lucca.
“Tre teatri insieme per produrre opere liriche, è il nostro sogno per i prossimi anni – ha detto Diego Fiorini –; torniamo a lavorare tutti insieme per il nostro pubblico. Abbiamo in programma non solo opere ma anche progetti e condivideremo insieme i cast, i costumi, le orchestre. Ognuno di noi ha proprie peculiarità e valorizzato le proprie maestranze. L’Otello che abbiamo condiviso insieme nei nostri cartelloni è l’occasione per tornare a lavorare insieme. Con questa nuova collaborazione si apre un nuovo scenario in ambito teatrale, perché insieme possiamo essere un punto di riferimento nazionale”.
Sulla stessa linea il direttore artistico del Teatro Verdi. “Collaborare significa alzare la qualità delle nostre proposte – ha detto Marco Tutino –. Ciascuno dei teatri ha imbastito la propria programmazione dei prossimi due anni intorno ai titoli che coprodurremo insieme e dei quali ciascuno sarà capofila. Nella lirica il tempo è prezioso e programmare significa farlo fruttar bene. Questa collaborazione ci consentirà di impreziosire l’offerta artistica e di ambire a maggiori riconoscimenti di punteggio da parte del Ministero”.
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