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Attualità martedì 02 febbraio 2016 ore 18:00

50 anni di ricerca e di eccellenza

Da sinistra il rettore Massimo Augello, il sindaco Marco Filippeschi, il presidente della Scuola interdipartimentale di Ingegneria Massimo Ceraolo, il direttore del Centro Piaggio Andrea Caiti

Il centro Piaggio venne fondato nel 1965. La cerimonia con il rettore dell'università di Pisa Massimo Augello e il sindaco Marco Filippeschi



PISA — Il Centro di Ricerca E. Piaggio dell’università di Pisa ha festeggiato i suoi primi 50 anni. Le celebrazioni, alla presenza del rettore Massimo Augello, e del sindaco Marco Filippeschi, si sono svolte martedì 2 febbraio, alle 15 nell’Aula Magna di Ingegneria.

Fondato alla fine del 1965, il Centro venne intitolato a Enrico Piaggio, che aveva sostenuto lo sviluppo degli studi di ingegneria meccanica all’Università di Pisa. Da allora, porta avanti una ricerca ampiamente multidisciplinare nei settori della robotica e della bioingegneria, prima come Centro Interdipartimentale, affiliando i dipartimenti di dipartimenti di ingegneria aerospaziale, sistemi elettrici e automazione, ingegneria dell'informazione, matematica, ingegneria meccanica, nucleare e della produzione, chimica e ingegneria chimica, e gli istituti del CNR di fisiologia clinica e per le applicazioni del calcolo e, dal 2012, come Centro di Ricerca di Ateneo.

Nel suo saluto introduttivo, il rettore Massimo Augello ha sottolineato che "il Centro di Ricerca 'Enrico Piaggio’ rappresenta un punto di riferimento nel mondo scientifico della robotica e della bioingegneria e un centro di eccellenza che dà lustro e prestigio alla nostra Università”. Il rettore ha poi ricordato alcuni degli aspetti che caratterizzano l'attività del Centro: l'approccio multidisciplinare, aperto ai contributi dell'intero settore ingegneristico, così come della medicina, della matematica, della chimica, dell'informatica e delle scienze umane; le importanti collaborazioni scientifiche, sia a livello italiano (IIT di Genova) che internazionale (MIT di Boston, Agenzia Aereospaziale tedesca); la sostanziale autonomia finanziaria, grazie ai fondi di ricerca acquisiti da progetti di rilievo regionale, nazionale e internazionale; la capacità di formare giovani ricercatori, che all'interno del Centro trovano l'humus ideale per crescere

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