Politica Venerdì 20 Febbraio 2026 ore 09:05
Auletta, "Ispezioni usate come punizioni"

Il capogruppo di Diritti in Comune attacca i partiti di maggioranza ed esprime sostegno agli insegnanti dopo il "caso Albanese" delle scorse settimane
PISA — La manifestazione a sostegno dell'insegnante del liceo "Montale" di Pontedera che ha ricevuto una contestazione disciplinare dopo il "caso Albanese" si ripercuote anche sul Consiglio comunale di Pisa. Per i lavori dell'assemblea, infatti, il consigliere Ciccio Auletta, capogruppo di Diritti in Comune, ha annunciato di aver presentato una mozione urgente sul tema.
"Giù le mani dalla scuola pubblica e dalla libertà di insegnamento - ha detto - gli attacchi strumentali partiti dal capogruppo della Lega Giovanni Pasqualino e dall'onorevole Susanna Ceccardi contro il liceo Dini hanno innescato un effetto a cascata pericoloso: è inaccettabile che i partiti della destra cerchino di intimidire dirigenti e docenti che, nel pieno rispetto della Costituzione offrono agli studenti occasioni di approfondimento su temi cruciali e di attualità come i diritti umani, il ruolo dell'Onu e il genocidio del popolo palestinese, anche attraverso figure come Francesca Albanese".
Nel dettaglio, la mozione denuncia l'operato del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, accusato di utilizzare le ispezioni ministeriali come strumento punitivo o intimidatorio nei confronti delle scuole, come nel caso del "Montale" di Pontedera. Nel documento, inoltre, viene condannata quella che è definita come operazione di "schedatura" dei docenti etichettati come "di sinistra" da parte di alcuni movimenti legati ad Azione Studentesca.
"La scuola deve formare cittadini critici, non soldatini obbedienti - ha concluso Auletta - la difesa della scuola pubblica passa anche dal rifiuto delle logiche belliche negli spazi educativi: per questo abbiamo partecipato e sostenuto le manifestazioni promosse dall'Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle Università delle scorse settimane in difesa della libertà di insegnamento. Ora dobbiamo continuare a fare fronte comune affinché le aule rimangano presidi di democrazia, pace e cultura, libere da tutele politiche e ingerenze militari".
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