Attualità venerdì 06 novembre 2026 ore 10:02
Autista aggredita sul bus 6, poi si dimette

CNA Pisa e CTM denunciano minacce, insulti e danni a bordo della linea 6. La conducente ha poi lasciato il lavoro. Chiesto subito un tavolo sicurezza
PISA — Minacce, insulti a sfondo razzista e il danneggiamento di una parte dell’autobus. È quanto sarebbe accaduto nei giorni scorsi a una conducente in servizio sulla Linea 6, tra la Stazione Centrale e via delle Lenze. La lavoratrice ha poi presentato denuncia alla Questura di Pisa e, pochi giorni dopo, ha rassegnato le dimissioni.
A denunciare pubblicamente l’episodio sono CNA Pisa e CTM, che chiedono interventi sulla sicurezza del personale del trasporto pubblico.
I fatti risalirebbero a un pomeriggio di fine Ottobre. Intorno alle 15, alla fermata di piazzale Michelangelo, un uomo, descritto nel comunicato come in evidente stato di alterazione alcolica, sarebbe salito sull’autobus iniziando a colpire la carrozzeria esterna e a infastidire i passeggeri.
Secondo quanto riferito, l’uomo avrebbe poi ostruito le porte di uscita. La conducente avrebbe cercato di riportare la calma, ricevendo in risposta insulti pesanti e discriminatori.
Alla richiesta di scendere dal mezzo, l’uomo si sarebbe avvicinato in modo minaccioso al posto di guida, che CNA e CTM sottolineano essere privo di barriere di protezione, continuando a urlare contro la lavoratrice.
Prima di allontanarsi avrebbe infine colpito con un calcio il dispositivo elettronico per il pagamento, staccandolo dal supporto e danneggiandolo.
La conducente non avrebbe riportato lesioni fisiche, ma l’episodio avrebbe avuto un forte impatto psicologico. Pochi giorni dopo ha deciso di lasciare il lavoro.
“Un epilogo drammatico che evidenzia la fragilità di un sistema in cui chi lavora si trova esposto a rischi inaccettabili, acuendo ulteriormente le difficoltà delle imprese del settore nel reperire e trattenere personale”, interviene CNA Pisa che, insieme alla sua consorziata CTM, esprime “totale solidarietà e vicinanza alla lavoratrice coinvolta”.
“Quanto avvenuto alla conducente è ignobile e intollerabile. Non si tratta solo di un atto di vandalismo o di inciviltà, ma dell'ennesima aggressione contro una persona che stava svolgendo con professionalità un servizio pubblico essenziale. L'assenza di barriere protettive adeguate e la solitudine in cui spesso si trovano i conducenti ci impongono una riflessione urgente. Le dimissioni della giovane autista sono un campanello d'allarme che le istituzioni e i gestori non possono più ignorare: servono tutele concrete, presidi di sicurezza fissi e tolleranza zero verso chi aggredisce chi lavora”.
CNA Pisa e CTM chiedono infine un confronto immediato tra istituzioni, gestori e soggetti coinvolti, con l’obiettivo di rafforzare le misure di sicurezza a bordo dei mezzi e tutelare il personale viaggiante.
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