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Attualità lunedì 08 marzo 2021 ore 13:45

La Casa della Donna ottiene la sua sede storica

31 anni della Casa della Donna in via Galli Tassi

Dopo l’aggiudicazione dell’immobile avvenuta tramite avviso pubblico, questa mattina la "consegna" da parte della Provincia con taglio del nastro



PISA — Cerimonia in mattinata in via Galli Tassi, per la "consegna" all'associazione "Casa della Donna" della palazzina al civico 8, immobile di proprietà della Provincia di Pisa ora non più inserito nel piano delle alienazioni. L'aggiudicazione è avvenuta grazie ad un apposito avviso pubblico conoscitivo, finalizzato all'assegnazione in comodato gratuito ad un Ente del terzo settore dell’immobile della Provincia, che come requisito doveva aver aderito al Protocollo d’intesa con la Prefettura “Rete provinciale per la prevenzione e il contrasto della violenza maschile contro le donne, della violenza intra-familiare e della violenza assistita”, stipulato nel Settembre 2020, e che annovera tra i primi firmatari, oltre la stessa Prefettura di Pisa, anche la Provincia di Pisa. 

“Una consegna che trova espressione in una giornata significativa come quella dell’8 Marzo in cui si celebra la Giornata Internazionale della Donna, a sottolineare l’importanza stessa delle attività della Casa della Donna di Pisa svolte per le donne - ha detto il presidente dell'ente provinciale, Massimiliano Angori -. Questo lungo percorso amministrativo, dunque, trova adesso la sua completa applicazione con la consegna della palazzina all’Associazione, in nome dei principi di sussidiarietà, cooperazione, efficacia, efficienza ed autonomia organizzativa dell'amministrazione, che prevedono che le amministrazioni pubbliche, nell'esercizio delle proprie funzioni di programmazione e organizzazione a livello territoriale degli interventi e dei servizi nei propri settori di attività assicurino il coinvolgimento attivo degli enti del Terzo settore"

"Stiamo proseguendo anche un dialogo con le Associazioni che erano presenti nello spazio della Ex Limonaia - ha poi riferito Angori - , di recente sgomberato. Abbiamo nuovamente incontrato, insieme alla consigliera Olivia Picchi, i loro rappresentanti la scorsa settimana, che ci hanno consegnato un dossier dettagliato, come da noi richiesto nel precedente incontro, delle attività che in questo spazio erano portate avanti, comunque, a beneficio del tessuto sociale. L’impegno della Provincia è quello di andare a ricercare tutte le soluzioni possibili e praticabili per far sì che tali attività a beneficio della collettività possano riprendere in spazi adeguati e sicuri. A dimostrazione dell’impegno profuso da parte del nostro Ente per tali tematiche”.

“Questa giornata - ha commentato la presidente della Casa della donna Carla Pochini - è per tutte noi molto importante e rappresenta una data doppiamente simbolica. Era, infatti, l'8 Marzo 1990 quando entrammo per la prima volta in via Galli Tassi e oggi, dopo un’aggiudicazione avvenuta attraverso un bando pubblico, la Provincia di Pisa ci consegna nuovamente questa palazzina, dove da trentuno anni offriamo servizi e attività a sostegno dei diritti delle donne, per la parità di genere e contro la violenza sulle donne". 

"Grazie a questo importante passaggio e alla convenzione che andremo a firmare - ha aggiunto Pochini - finalmente questo immobile, sede della nostra associazione fin dalle origini, esce dal piano dei beni alienabili e ci viene consegnato riconoscendo tutto il lavoro che abbiamo svolto in questi anni sul territorio e che continueremo a svolgere con un rinnovato impegno. Quella di oggi è una grande vittoria per tutte le donne, una vittoria a cui hanno contribuito in tante, con impegno e tenacia, dentro e fuori la Casa della donna. Un grande grazie va a tutte loro. E poi un grande grazie va a questa amministrazione provinciale e a chi a livello istituzionale ha lavorato per questo risultato che riconosce, di fatto, che la Casa della donna è un bene comune, che i luoghi delle donne sono beni comuni. Il nostro augurio è che questo risultato diventi una buona pratica, un esempio da seguire anche per altri luoghi di donne a Pisa, in Toscana e in tutta Italia”.

"In un clima in cui siamo obbligati a mantenere le distanze - ha ricordato la consigliera alle pari opportunità, Olivia Picchi -, attraverso i servizi della Casa della Donna, tutte coloro che lo necessiteranno saranno supportate e mai lasciate sole. Ringraziamo infine la Regione Toscana che, grazie alla nuova legge sul terzo settore, ci ha permesso di risolvere una situazione a rischio, soprattutto dopo la chiusura dei progetti da parte del Comune di Pisa”.

Per la Regione Toscana erano presenti l'assessora alle pari opportunità, Alessandra Nardini, e il presidente del consiglio Antonio Mazzeo. Per il Comune di Pisa era presente la vicesindaca, Raffaella Bonsangue.

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