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domenica 17 febbraio 2019

Politica martedì 05 giugno 2018 ore 14:54

"Chiunque sia eletto sostenga accordi sindacali"

Così Antonio Ledda (Cgil), Dario Campera (Cisl) e Angelo Colombo (Uil) in una lettera aperta ai candidati a sindaco delle imminenti elezioni



PISA — "All’approssimarsi delle elezioni per il rinnovo dell’Amministrazione del Comune di Pisa - scrivono i responsabili locali di Cgil, Cisl e Uil - riteniamo necessario porre alcune domande ai candidati che si apprestano a competere per la carica di Primo Cittadino del Comune Capoluogo.

I timidi segnali positivi della ripresa economica dopo dieci anni di Crisi, continuano a produrre fenomeni di disagio sociale e di impoverimento anche nella nostra città, nonostante le pur lodevoli politiche messe in campo a livello locale. Per affrontare alcune specifiche questioni, lo scorso anno è stato sottoscritto un Protocollo fra l’Amministrazione Comunale e le Organizzazioni Sindacali Confederali su alcuni temi per noi rilevanti: Assetti Istituzionali, Politiche Fiscali, Politiche Abitative, Politiche Educative, Servizi Sanitari, Lavoro e Appalti, Immigrazione e Accoglienza, Giovani, Sicurezza e Concertazione. 

Un Accordo che è stato frutto del confronto fra le parti, impegnate a trovare soluzioni immediatamente attivabili e a darsi affidamenti per quei temi più articolati e complessi che necessitano di un arco temporale di maggior respiro.

Le domande da porre ai candidati si riducono sostanzialmente ad una: si intende proseguire una politica di confronto con le Organizzazioni Sindacali utile a produrre quegli avanzamenti necessari a tutelare le esigenze e gli interessi delle donne e degli uomini che noi rappresentiamo attraverso la possibile sottoscrizione di Accordi?

La domanda di per sé è semplice, ma vista la nostra esperienza nel confronto con le Amministrazioni Comunali della nostra Provincia, non è né banale né scontata. A volte i confronti con alcune Amministrazioni si sono ridotti a semplici fasi di ascolto senza alcuna volontà di trovare accordi o intese e in alcuni casi i confronti non sono stati possibili per la totale indisponibilità al confronto stesso.

Non bastano i proclami, ci vogliono fatti che realmente abbiano un’incidenza sulle condizioni delle persone, ne migliorino la qualità della vita e costruiscano un modello sociale condiviso e partecipato.

Rimaniamo in attesa di una vostra risposta sapendo che comunque avremo modo di porvi le questioni su menzionate in occasione del confronto sul Bilancio di Previsione del 2019 che anche quest’anno chiederemo di fare con la nuova Amministrazione Comunale".



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