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Attualità sabato 14 novembre 2015 ore 16:00

"Ci riprendiamo la piazza"

I giovani padani: "Quando vinceremo le elezioni non ci sarà spazio per le moschee". Contemporaneamente sit in sotto il Comune del progetto Prendocasa



PISA — "Scendiamo in piazza perchè la piazza è casa nostra, non scappiamo, affrontiamo le provocazioni". Con queste parole i Giovani padani, organizzatori della manifestazione che si è svolta oggi in piazza della Berlina, rispondono agli antagonisti, che hanno protestato contro il comizio leghista. Il presidio si è aperto con l'inno francese in segno di solidarietà con il paese che proprio ieri sera è stato colpito nel cuore della sua Capitale da un attacco terroristico.

"Quando vinceremo le elezioni nel 2018 - proseguono- non ci sarà spazio per le moschee, neanche all'interno dell'aeroporto, obiettivo sensibile"

La parola poi passa alla portavoce di Lega Nord Susanna Ceccardi: "Si realizza un sogno, quello di riprendere una piazza. Se i pisani e i Toscani non si svegliano quello che è successo ieri a Parigi succederà anche qui. L'invasione è nelle strade e noi la dobbiamo respingere".

"Siamo qui -prosegue Ceccardi- anche per chiedere le dimissioni del sindaco Filippeschi, primo responsabile del degrado, che si scopre sceriffo dopo 7anni e mezzo di amministrazione, se ne accorge quando va alla stazione con la scorta. Un sindaco che si accorge solo ora che Pisa non è sicura si deve dimettere". 

Ma mentre in piazza della Berlina si parlava di criminalità e degrado, in piazza  XX settembre si parlava di case e di edilizia popolare. A discuterne c'era il movimento Prendo Casa, insieme a un centinaio di manifestanti. Anche qui la zona era presidiata dalle forze dell'ordine, anche qui i manifestanti sono scesi per "riprendere la piazza e chiedere le dimissioni del sindaco" anche se per altri motivi.

"Per troppo tempo-dicono gli attivisti del movimento- nella nostra città abbiamo visto costruttori e grandi proprietari fare il bello e il cattivo tempo con il consenso delle istituzioni. Il risultato sono affitti sempre più cari, l'aumento degli sfratti per morosità incolpevole, case popolari trascurate e centinaia di nuove case disabitate".

Quella di oggi, per Pisa è stata una giornata di manifestazioni, di proteste e di scontri. Un poliziotto è infatti rimasto ferito nel lancio di una bomba carta durante il corteo degli antagonisti, giunti a manifestare contro gli ideali leghisti. Gli scontri con le forze dell'ordine si sono sviluppati in prossimità del ponte della Fortezza, quando il corteo ha tentato di oltrepassare il cordone di poliziotti schierati per impedire contatto diretto tra le due fazioni

Linda Giuliani
© Riproduzione riservata


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