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Politica Martedì 27 Ottobre 2026 ore 12:04
"Da Unipi 75 mila euro ad Albanese", Azione Universitaria chiede chiarezza

Azione Universitaria cita Libero e UN Watch e chiede chiarimenti all’Unipi sul presunto sostegno economico. Il caso finirà in Senato Accademico.
PISA — Azione Universitaria Pisa chiede chiarimenti all’Università di Pisa su un presunto sostegno economico da 75mila dollari a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani nei territori palestinesi occupati.
La cifra viene indicata dal gruppo studentesco sulla base di quanto riportato, secondo il comunicato, dal quotidiano Libero, che avrebbe ripreso un’inchiesta dell’organizzazione UN Watch sui finanziamenti collegati ai relatori delle Nazioni Unite.
“Secondo quanto riportato dal quotidiano Libero, un’inchiesta dell’organizzazione UN Watch sui finanziamenti legati ai relatori delle Nazioni Unite indicherebbe anche l’Università di Pisa tra i soggetti che avrebbero fornito un sostegno economico di 75.000 dollari a Francesca Albanese, relatrice speciale ONU sui diritti umani nei territori palestinesi occupati.”
Da qui la richiesta rivolta direttamente all’Ateneo di chiarire l’eventuale origine e la destinazione delle risorse.
“Una notizia che merita risposte precise da parte dell’Ateneo. Quali risorse sono state messe a disposizione? Per quale finalità?”
Azione Universitaria collega poi la vicenda alle questioni economiche e ai servizi destinati agli studenti, contestando l’eventuale scelta di destinare risorse di questa entità ad Albanese.
“Mentre gli studenti affrontano tasse universitarie sempre più alte e fanno i conti con servizi sempre più insufficienti, a ogni proposta che avanziamo come rappresentanti degli studenti ci viene risposto che "il bilancio non lo consente". E allora la domanda sorge spontanea: perché risorse di questa entità sarebbero state destinate a una figura così schierata sul fronte della causa filo-palestinese, mentre per le esigenze quotidiane degli studenti le risorse sembrano non bastare mai?”
Il gruppo studentesco annuncia infine che la questione sarà portata nelle prossime settimane all’attenzione del Senato Accademico dell’Università di Pisa.
“Per questo, nelle prossime settimane porteremo la questione all’attenzione del Senato Accademico per fare piena luce sulla vicenda”.
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