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Attualità giovedì 16 novembre 2017 ore 16:25

L'emendamento dei ricercatori precari in Senato

La conferenza stampa di stamane al Cnr occupato di Pisa

Una delegazione di precari del Cnr e degli Enti pubblici di ricerca hanno presentato ieri a palazzo Madama la proposta per la loro stabilizzazione



PISA — I precari degli Enti pubblici di ricerca (Epr), accompagnati dal sindaco Marco Filippeschi, sono stati ricevuti ieri dalla vicepresidente del Senato, l'onorevole Rosa Maria Di Giorgi.  Su convocazione della senatrice Elena Ferrara, membro della settima Commissione permanente cultura e istruzione, all’incontro erano presenti, tra gli altri, gli onorevoli Buemi, Conte, Montevecchi e Petraglia.

I ricercatori precari in Italia sono circa 8.800 e la richiesta di stabilizzazione dei loro contratti è stata formulata ieri con una bozza di emendamento alla prossima legge di stabilità, in discussione in Parlamento, bozza gia messa a disposizione di alcuni fra deputati e senatori.

"Il nostro emendamento - hanno spiegato oggi i ricercatori del Cnr occupato di Pisa - prevede risoluzione della condizione di precariato in termini di reperimento adeguato di fondi, con l’inclusione di tutte le professionalità oltre che delle diverse tipologie contrattuali, in chiave attuativa e in accordo con il decreto Legge n. 75 del 5/05/2017 (noto come Decreto Madia), e con la sua recente estensione, a seguito dell’interrogazione dell’On. Paris in data 8 novembre 2017. La risoluzione è stata prospettata all’interno di un Piano Assunzionale organizzato e distribuito in 3 anni".

"Nel corso dell’incontro - hanno aggiunto - abbiamo avuto il forte appoggio e l’indicazione che i Senatori presenti lavoreranno a una ridefinzione delle risorse finanziarie impegnate in questo processo in modo da arrivare alla stabilizzazione degli 8.800 precari degli Epr".

La delegazione che ieri si è presentata a palazzo Madama rappresentava sia il Cnr (non solo Pisa in occupazione ma anche altre città) sia altri enti di ricerca, quali Inaf e Indire, proprio a sottolineare il percorso nazionale e generale della vertenza che stiamo portando avanti.

Sempre oggi, i consiglieri regionali del Pd pisano - Alessandra Nardini, Antonio Mazzeo e Andrea Pieroni, hanno presentato in Regione una mozione per sostenere le richieste dei ricercatori precari.

“La situazione che stanno vivendo i lavoratori del Centro Nazionale delle Ricerche  - hanno commentato i tre consiglieri - è purtroppo comune alla gran parte degli enti pubblici di ricerca italiani e crediamo sia importante l’impegno delle istituzioni di ogni livello per sostenere le richieste, legittime, dei precari e lavorare per arrivare alla loro stabilizzazione. Per questo abbiamo presentato una mozione per sollecitare anche la Regione a prendere posizione ad attivarsi affinché il percorso avviato positivamente in Parlamento, per individuare le risorse necessarie a rendere stabili i contratti dei ricercatori, arrivi in fondo in breve tempo e con successo. Dare il giusto valore alle professionalità è il primo passo per garantire piena autonomia alla ricerca, per valorizzare il lavoro e costruire una reale prospettiva dello sviluppo scientifico, ma anche culturale, sociale ed economico del Paese”.


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