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Attualità Mercoledì 01 Luglio 2026 ore 16:30
"Pisa entra nelle rotte europee del vino"

Mazzeo: "accolte le proposte sulle Colline Pisane nel documento Ue sul turismo sostenibile, ora il testo andrà al commissario europeo"
PISA — Pisa e la Strada del Vino delle Colline Pisane - Terre di Pisa entrano tra gli esempi europei di Wine and Cultural Routes. Lo rende noto il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana e vicecapo della delegazione italiana al Comitato europeo delle Regioni, Antonio Mazzeo, dopo l'approvazione del documento dedicato alle rotte europee del vino e della cultura da parte dell'Intergruppo Vino del Comitato europeo delle Regioni.
Il documento sarà ora trasmesso al Commissario europeo al Turismo Apostolos Tzitzikostas, in vista della presentazione della strategia europea sul turismo sostenibile prevista per il mese di Settembre.
Secondo Mazzeo, il riconoscimento rappresenta un'opportunità per valorizzare il territorio pisano attraverso un modello turistico capace di mettere in rete grandi attrattori internazionali, aree rurali, produzioni vitivinicole, cultura e identità locali.
"Pisa e la Strada del Vino delle Colline Pisane / Terre di Pisa entrano tra gli esempi europei di Wine and Cultural Routes. È un risultato importante, perché riconosce il ruolo che il nostro territorio può avere dentro una nuova idea di turismo sostenibile: percorsi capaci di collegare grandi attrattori internazionali, paesaggi rurali, borghi, produzioni agricole, cultura e identità locali", ha detto Mazzeo.
Nel testo approvato all'unanimità sono confluite diverse proposte avanzate dal rappresentante toscano. Tra queste figurano l'inserimento di Pisa e delle Colline Pisane tra gli esempi europei, l'attenzione alle destinazioni meno conosciute ma vicine ai principali flussi turistici, il ruolo di Regioni ed enti locali, la mobilità sostenibile dell'ultimo miglio, l'accessibilità per persone con disabilità, anziani e famiglie, oltre alla destagionalizzazione e alla valutazione degli impatti sociali, ambientali e territoriali.
"Il documento sarà trasmesso al Commissario europeo al Turismo Apostolos Tzitzikostas, in vista della strategia europea sul turismo sostenibile che la Commissione presenterà a settembre. Per questo era fondamentale far entrare nel testo una visione politica chiara: il turismo va governato. Va orientato verso un modello capace di alleggerire la pressione sulle città d’arte, creare valore nelle aree interne e rurali e impedire che i problemi dell’overtourism vengano semplicemente spostati da un luogo all’altro", ha aggiunto Mazzeo.
L'obiettivo, secondo il vicepresidente del Consiglio regionale, è valorizzare la cosiddetta Toscana diffusa, promuovendo territori come San Miniato, Volterra, Riparbella, Terricciola, Palaia e le altre realtà delle Colline Pisane come modello di sviluppo turistico sostenibile.
"Le Colline Pisane, le Terre di Pisa, territori come San Miniato, Volterra, Riparbella, Terricciola, Palaia e tanti altri luoghi della Toscana diffusa possono diventare un modello europeo per costruire qualità, permanenze più lunghe, maggiore valore aggiunto locale e nuove opportunità per produttori, imprese e comunità", ha commentato.
Mazzeo ha infine sottolineato il valore politico del risultato raggiunto nel percorso europeo.
"È questa la sfida: portare la voce dei territori dentro le scelte europee. La Toscana può essere laboratorio di un turismo che tiene insieme città d’arte, aree rurali, vino, cultura, mobilità sostenibile e sviluppo locale. Il fatto che molte delle nostre proposte siano entrate nel documento che sarà inviato al Commissario europeo è un primo passo concreto in questa direzione", ha concluso.
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