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Attualità giovedì 22 settembre 2016 ore 18:35

Giornata della protezione civile, tutto pronto

Sabato 24 settembre appuntamento in piazza Vittorio Emanuele per la 12esima edizione con autorità, operatori e volontari



PISA — La manifestazione sarà occasione per fare il bilancio delle attività svolte.

Alle 10 messa nella chiesa di San Domenica per San Pio, patrono della protezione civile.

Alle 11 gli interventi delle autorità: il vicesindaco, con delega alla protezione civile Paolo Ghezzi, il prefetto Attilio Visconti e infine il sindaco Marco Filippeschi che leggerà la relazione annuale.

Alle 11.45 interverrà il dipartimento della protezione civile della presidenza del Consiglio dei ministri. A seguire le premiazioni.

I premi vengono attribuiti a due persone, una individuata tra gli addetti ai lavori (Premio Semeraro, intitolato dal 2009 in ricordo del generale della guardia di finanza Paolo Semeraro) e l’altra tra i cittadini (Premio Verdigi) che, per l’impegno sociale o la solidarietà nel loro agire, hanno ben rappresentato i valori propri della protezione civile. Un terzo premio, di livello internazionale, viene attribuito ogni anno ad una personalità che si è distinta per capacità organizzative, competenza, preparazione, intuizione o capacità di intervento. Il premio internazionale è stato intitolato a Kinzica de’ Sismondi, giovane nobile pisana che secondo la leggenda salvò la città dall’invasione dei saraceni, mettendo in allarme l’intera città.

"Le giornate della protezione civile -commenta il vicesindaco Ghezzi- ogni anno sempre più vissute e così partecipate, vogliono essere un segnale concreto di presenza di questo sistema, fatto di grandi responsabilità, impegno e lavoro di squadra. La Piazza Vittorio Emanuele, in queste giornate, vuole raccontare alla città una storia fatta di risultati e di obiettivi e comunicare con chiarezza che il Sistema di Protezione Civile vuole dialogare pubblicamente ed apertamente dei frutti del proprio lavoro e dei problemi ancora aperti. Perché il nostro sistema di protezione civile non può fare a meno della città e la città non può fare a meno di farne parte".

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