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Attualità mercoledì 08 aprile 2020 ore 09:05

Gli studenti fuori sede chiedono le mascherine

La richiesta viene fatta da Udu - Diritti a Sinistra, Sinistra Per e Giovani Democratici. Chiesti anche buoni pasto per gli studenti



PISA — "Abbiamo appreso ormai da qualche giorno le dichiarazioni della Regione Toscana e dell'Amministrazione comunale guidata dal Sindaco leghista Michele Conti in merito alla distribuzione delle mascherine. Purtroppo si fa menzione esclusivamente dei residenti nel Comune", dice Gabriele Montani Coordinatore dell'Unione degli Universitari di Pisa, "Ma vorremmo ricordare che ad ora nel comune di Pisa risiedono migliaia di studenti fuori sede rimasti in città, sia nelle residenze studentesche dell'Azienda Regionale per il Diritto allo Studio, sia negli appartamenti della città. Gli studenti sono parte integrante della città ed è giusto che vengano considerati e tutelati in questo momento di estrema difficoltà, per evitare di aggravare sia la situazione di disagio in cui già molti si trovano, sia la diffusione del contagio che potrebbe susseguirne".

"Esiste una categoria fantasma nel dibattito pubblico: gli studenti. Nonostante siano parte integrante del tessuto sociale ed economico di Pisa e di molte altre città italiane questi sono inglobati nel loro nucleo famigliare di riferimento; non esiste ad oggi alcuna dichiarazione pubblica volta a tutelare questa categoria, o anche solo a ricordarla tra le persone che subiscono questa crisi", dice Sinistra per.

"Gli studenti sono lavoratori, spesso per mantenersi gli studi lontano dai propri cari e le proprie famiglie, e in questa situazione, tra lavori persi e famiglie senza potere economico, si trovano in una condizione di abbandono trovandosi in luoghi in cui a tutti gli effetti non risultano residenti.

In una situazione di assoluta precarietà per tutta la cittadinanza, è necessario che vengano al più presto erogati i buoni pasto anche agli studenti in difficoltà e che le mascherine siano, sin da subito, consegnate anche a tutti gli studenti fuorisede." 

I Giovani Democratici di Pisa Città vedono "Con favore la scelta del Governo di stanziare 400 milioni di euro per i buoni spesa alle famiglie indigenti e la decisione della Giunta regionale di acquistare più di 8 milioni di mascherine da distribuire nei vari Comuni della Toscana.

Tuttavia, ci troviamo costretti a manifestare la nostra perplessità riguardo ai metodi scelti dal comune per la consegna e la distribuzione. Da quanto si apprende, agli studenti e ai lavori fuorisede non saranno consegnati né i buoni né le mascherine, poiché non residenti nella nostra città. È giusto garantire il diritto alla salute e un aiuto economico unicamente ai cittadini pisani? Ricordiamo alla giunta che molte di queste persone non sono potute tornare nei loro comuni di residenza e sono obbligati, come tutti, a restare presso le loro abitazioni. Tanti di questi ragazzi hanno deciso di lasciare i propri paesi per stabilirsi nel nostro territorio per costruire il loro futuro investendo nella nostra Città, e a seguito di questa decisione saranno costretti a soffrire ancora di più per l’emergenza".


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