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Attualità venerdì 10 settembre 2021 ore 16:30

Il lupo ha trovato casa a San Rossore

Il lupo a San Rossore

Quattro esemplari hanno trovato nel Parco un habitat ideale dove vivere, cacciando prevalentemente i daini. Il Parco: "Per l'uomo non sono pericolosi"



PISA — Quattro esemplari di lupo hanno preso casa nella tenuta di San Rossore, dove hanno trovato un habitat congeniale e dove contribuiscono a mitigare l'eccessiva presenza dei daini, di cui sono un antagonista naturale. Si tratta di Canis lupus, hanno spiegato dal Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, "presenza antica sui nostri territori, che dopo il rischio di estinzione a causa della caccia estensiva operata in tutta Italia decenni fa è oggi tutelato come specie protetta". 

Gli esemplari che abitano nel Parco, come detto, sono quattro, tra cui una coppia stabile, e rappresentano una presenza permanente, costantemente monitorati dai dottori Bongi e Del Frate del team del professor Apollonio insieme alle Guardie del Parco, TGA e dai dipendenti dell'Ente, grazie anche ad una serie di 37 fototrappole che ne registrano in maniera non invasiva spostamenti ed abitudini. 

"Non hanno mai attaccato animali domestici, sono notturni, predano i daini che a San Rossore sono in sovrannumero e - ha assicurato il professor Apollonio consulente del Parco – se si adottano i comportamenti adeguati non rappresentano un pericolo".  Analoghi monitoraggi vengono effettuati anche nelle altre Tenute del Parco, dove si sono registrate comparse occasionali di altri esemplari. 

Ecco i comportamenti corretti da adottare: non lasciare cibo potenzialmente utilizzabile dalla specie, non dare da mangiare ai lupi ed in generale agli animali selvatici, rimanere a distanza sempre ed in particolare se gli individui sono in alimentazione, tenere al guinzaglio i cani, rimanere sui sentieri segnalati e autorizzati.

"La presenza del lupo, specie protetta in Italia, rappresenta un indicatore della qualità naturale dei nostri luoghi – ha commentato il presidente del Parco Lorenzo Bani – gli esemplari sono costantemente monitorati e seguiti". 

"Il lupo alla fine degli anni ’70 subì un brusco declino, a causa soprattutto della persecuzione da parte dell’uomo - ha ricordato Samantha Benucci, del Wwf Alta Toscana -. Nel 1973 tramite l’operazione San Francesco promossa dal Parco Nazionale d’Abruzzo in collaborazione con il Wwf venne conferita alla specie una protezione totale ponendo il divieto assoluto di cacciare il lupo. Il lupo è considerato specie “chiave”, fondamentale per tutto l’ecosistema, ed è specie “indicatrice” di un ambiente sano".

Pisa, il lupo nella tenuta di San Rossore
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