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domenica 15 settembre 2019

Politica martedì 11 giugno 2019 ore 07:05

Il Pd punta a riconquistare Cascina

Il segretario provinciale del Pd Massimiliano Sonetti con Zingaretti

Il segretario provinciale Sonetti: “Il Pd fa cappotto, alla destra, in provincia di Pisa: siamo in sintonia con i territori e con i suoi elettori”



PISA — "Il Partito Democratico pisano ha vinto tutte le sfide nelle quali era impegnato nei comuni della provincia di Pisa in questa tornata amministrativa. Siamo riusciti in una impresa niente affatto facile dopo la perdita di Pisa e Cascina", dice Sonetti. 

Con i ballottaggi di ieri a Pontedera, San Miniato e Ponsacco e l'elezione di Matteo Franconi, Simone Giglioli e Francesca Brogi è evidente che il nostro territorio e i nostri concittadini si sono resi conto che il centrodestra e la Lega non sono in grado di far seguire, ai facili slogan, politiche atte a migliorare la qualità della vita nelle comunità. Formulo il miglior "in bocca al lupo" ai nostri sindaci. Sono certo che sapranno fare bene e fare "il bene" della comunità.Queste elezioni rappresentano sicuramente un momento positivo e soddisfacente per tutti noi. Il Partito democratico ha recuperato una unità e una capacità programmatica strategica, anche per il futuro.E, dopo anni, sono stati riconquistati dalle forze di centrosinistra il Comune di Volterra e di Casale Marittimo. E, tra i comuni più grandi, a San Giuliano abbiamo vinto al primo turno. Ora, vorrei ricordarlo a tutti, si riapre anche la partita per il Comune di Cascina dove si tornerà al voto. Sarà possibile riconquistare la seconda città più popolosa della provincia, dopo il capoluogo, che fu persa per una manciata di voti in una fase di ascesa della Lega; fase che mi sembra ormai terminata.

Colgo questo momento di grande soddisfazione per ringraziare tutti i cittadini e le cittadine che hanno lavorato per questi risultati. E' una vittoria collettiva che dimostra la forza del Pd nella nostra provincia.La nostra proposta di governo è risultata la migliore e la più articolata.Ora occorre continuare a lavorare nella direzione del cambiamento, del miglioramento della proposta politica e nella selezione della migliore classe dirigente politica del territorio".

Il voto è stato commentato anche dalla consigliera regionale Alessandra Nardini:

"La Toscana ha resistito.
L'onda d'urto invocata da Salvini, capace di ribaltare una storia di buona amministrazione e l'impianto di valori che ha reso grande la nostra Regione, non è arrivata. I leghisti, anzi, escono da queste amministrative con le ossa rotte e una sonora bocciatura.

L'idea di usare le Amministrative come trampolino di lancio per conquistare la Regione è semplicemente fallita, in provincia di Pisa è addirittura naufragata. Certo, noi non possiamo trascurare i voti assoluti raccolti dalla Lega, né che comuni importanti come Piombino o Cortona sono passati alla destra. Dobbiamo affrontare con coraggio le ragioni locali, sociali, culturali ed economiche di un'affermazione leghista che resta comunque non trascurabile. Detto ciò sono state riconquistate realtà importanti, penso a Livorno e più in piccolo a Volterra, e il nuovo PD rilanciato da Nicola Zingaretti, con la sua capacità di riunire il centrosinistra, appare oggi come l'unica alternativa al leghismo. La Lega in Toscana perde. La Toscana riconosce l'incapacità di proporre soluzioni ai problemi, l'inefficacia assoluta dei governi leghisti locali e nazionali e non accetta di diventare semplicemente una terra da conquistare nel cinico Risiko di Salvini.

Questi sono fatti, lo dicono i voti, ma serve ancora un grande e duro lavoro per fare ciò che davvero un partito-guida della Sinistra italiana deve fare: dialogo permanente con la società, elaborazione politica contro le disuguaglianze, promozione di uno sviluppo sostenibile, rappresentanza delle paure e dei bisogni delle persone in carne ed ossa. Questo è ciò che dovremo fare nei prossimi mesi, in Italia e in Toscana, perché la nostra alternativa diventi maggioranza e progetto di governo.
A questo proposito è fondamentale aprire una stagione nuova a livello regionale, tanto nel PD quanto nel centrosinistra, dopo una serie infinita di divisioni e di congressi: una stagione di nuova unità di intenti, di dialogo, di superamento delle divisioni e delle diffidenze reciproche; il tutto con l'obiettivo di coinvolgere le toscane e i toscani in una visione di governo del territorio per i prossimi dieci anni che veda tutti i progressisti uniti, coraggiosi, capaci di rinnovarsi e di condividere una visione di futuro".



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