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Cronaca Mercoledì 25 Gennaio 2017 ore 13:25

La banda dei falsi finanzieri

In manette tre uomini e una donna residenti a Torino. A fine estate hanno messo a segno un colpo da 50mila euro ai danni di un professionista pisano



PISA — Si presentavano nelle abitazioni di persone benestanti, esibivano il distintivo, un verbale di perquisizione ed esercitando pressione psicologica nei confronti delle vittime si facevano consegnare, soldi, gioielli e oggetti di valore. 

Sono stati arrestati a Torino i componenti di una banda di falsi finanzieri, composta da tre uomini e una donna. I quattro residenti a Torino, sono stati arrestati dopo una truffa messa a segno a Sanremo, ma nel loro curriculum da falsi finanzieri c'è anche un colpo messo a segno con lo stesso modus operandi ai danni di un professionista pisano, episodio avvenuto a fine estate che ha fatto scattare le indagini da parte della questura di Pisa. In quell'occasione i malviventi erano riusciti ad alleggerire il malcapitato di gioielli e orologi per un valore di 50mila euro.

La banda è stata arrestata lo scorso 19 gennaio nei pressi della barriera autostradale di Carmagnola (Torino), dopo un pedinamento e un inseguimento in auto da parte delle squadre mobili di Pisa e Sanremo.

Nel bagagliaio della macchina utilizzata dai malviventi, intestata a persone fittizie e con tanto di targa clonata riportante le sigle della guardia di finanza, la polizia ha trovato gioielli e orologi, sottratti poche ore prima nell'abitazione a Sanremo, e tutto il materiale utilizzato dai quattro per fingersi finanzieri: palette, pettorine, distintivi e una sirena.

L’attività investigativa ha mostrato chiaramente il coinvolgimento di tutti i componenti la banda nell’azione illecita, pur riconoscendo un ruolo preminente a Cassano, cosiddetto “comandante” o “capitano”. Gli arrestati preparavano meticolosamente l’azione, scegliendo l’obiettivo, assumendo informazioni sulla potenziale vittima oggetto della falsa perquisizione. Poi, dopo aver "sequestrato" soldi e oggetti di valore dicevano al malcapitato che sarebbe potuto andare e riprendersi tutto dopo qualche giorno in una vicina caserma della guardia di finanza.

Poto ex militare tiratore scelto al suo attivo vanta un curriculum ad alto profilo criminale: tentato omicidio, rapina, detenzione illegale di armi; Lunardi ha precedenti per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e rapine; mentre Cassano per favoreggiamento della prostituzione e cessione di stupefacenti.

La Smorgon, seppure non paragonabile ai suoi compari quanto a profilo criminale, ha dimostrato un coinvolgimento non certo marginale nell'azione crimilale.

I tre uomini, già noti alle Forze dell’ordine anche per episodi analoghi, originari rispettivamente di Torino, Reggio Calabria e Roma, e la donna, sono stati arrestati nella casa circondariale di Torino su disposizione dell’autorità giudiziaria. 

Durante i colpi i quattro si presentavano nelle abitazioni utilizzando nomi falsi e riuscivano ad incutere timore nei confronti delle vittime utilizzando sottili tecniche di pressione psicologica, inducendo i malcapitati a "collaborare" per evitare guai finanziari e giudiziari.


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